sabato 19 luglio 2008

La tua Giulianova


E’ una comunità migliore quella in cui Cittadini e Amministrazione sanno collaborare nell’individuazione delle scelte per realizzare una città più viva e vivibile.
Una città ad esempio:
• che sappia svilupparsi nel rispetto dell’ambiente, degli spazi pubblici e dei suoi abitanti
• dove l’urbanistica tuteli il bene comune, il paesaggio e i beni storico-culturali
• dove i giovani possano trovare luoghi di vita, di aggregazione e di ascolto per mettere a frutto capacità creative e aspirazioni
• in cui le attività culturali siano adeguatamente presenti
• che testimoni concretamente la solidarietà
• che metta a punto un’incisiva educazione ambientale
• che promuova una mobilità alternativa all’eccessivo uso delle auto private ed una raccolta differenziata molto elevata
• che sostenga il recupero e la valorizzazione delle produzioni e delle attività tipiche locali

Questo vuole essere un Blog sulla nostra città. Un luogo dove noi tutti cittadini giuliesi possiamo esprimere idee e proposte sulle cose che potrebbero migliorare la qualità della vita a Giulianova, come pure critiche e prese di posizione sulle cose che non vanno. Invitiamo tutti a partecipare.
La messa a fuoco dei bisogni cittadini ed il confronto delle idee possono solo farci crescere come individui e migliorare complessivamente la città.

103 commenti:

Anonimo ha detto...

Ma conoscete i dati ISTAT sulla popolazione giuliese? Siete consapevoli della composizione culturale e socioeconomica di tale popolazione? Conoscete il livello di istruzione di oltre il 60% della popolazione?
L'attuale classe dirigente politica dall'estrema destra all'estrema sinistra - salvo qualche eccezione - è l'espressione democratica della popolazione giuliese. Il cittadino governante è una lobby politico-ambientalista forte ma l'influenza politica in una democrazia si conta non si pesa.

Anonimo ha detto...

Verissimo. Ma è demorazia compiuta? Non credo e, infatti, i risultati si vedono. Non sarebbe il caso che qualche vota, oltre a contarsi, ci si pesasse?

Anonimo ha detto...

potete importare la democrazia a giulianova seguendo l'esempio di bush in iraq...ostinandovi fino a quando non sarà compiuta, ossia che un candidato spinto dalla vostra lobby ottenga 3.000 voti...
credo che i processi sociodemografici siano molto più lenti dei processi elettorali...
comunque è già democrazia il confronto tra interessi diversi e legittimi...senza manicheismi secolarizzati

Giovanni Giolitti ha detto...

Bastano due generazioni
ben curate e ben educate
a far rifiorire i destini
di una nazione

Anonimo ha detto...

concordo sull'impossibilità e sulla inopportunità di imporre la democrazia per editto (anzi, direi che è perfino pericoloso visto quello che è accaduto quando qualcuno ha deciso di imporre un proprio "ordine nuovo" al prossimo = barbarie dal volto più o meno umano) ma ciò non può e non deve tradursi nell'accettazione supina e passiva dello status quo che è -e lo ribadisco- lontano dall'essere quel che ho definito "democrazia compiuta".
per il resto sono consapevole come te dell'impossibilità di forzare certi processi ma dare una spintarella a volte aiuta.

Marco68 ha detto...

Dal Garzanti edizione 2007.
Lobby: gruppo di interesse che, esercitando pressioni anche illecite su uomini politici, ottiene provvedimenti a proprio favore.
Seguo il sito da un pò di tempo, e leggo i vari comunicati. Per capire, avrei piacere che il signore (o la signora) che lo ha scritto, spiegasse quali sono i provvedimenti che il cittadino governante vuole ottenere a proprio favore. Grazie.

Anonimo ha detto...

Dal blog di Luca De Biase - Nova24

Non esisteva la nuova economia, ma abbiamo bisogno di un'economia nuova. Com'è fatta? Ci sto lavorando.

1. E' emergente non imposta dall'alto

2. E' fatta di regole, incentivi e consenso: non di deregolamentazione e monetizzazione

3. I beni scarsi sono: attenzione, creatività, eccellenza (oltre alle solite risorse materiali, infrastrutture, abilità e competenze)

4. Lo scambio non è solo compravendita, ma anche dono e condivisione

5. il conflitto avviene sulla proprietà intellettuale e le idee pubbliche, la gerarchia dell'accesso ai media tradizionali e la rete dei nuovi media, la clandestinità e la trasparenza...

Alcuni elementi di riflessione.

"Emergente" viene dall'inglese emerging. E' un concetto connesso alle regolarità che si riconoscono in un fenomeno caotico dopo un certo tempo. Lo stormo di uccelli si muove in modo caotico e i singoli uccelli sono liberi individualmente di scegliere la rotta ma dopo poco tempo si forma una regolarità... Si dice che "emerge" una regolarità. Il movimento innescato dalla Rete è ancora caotico, ma un insieme di regolarità stanno "emergendo". Sono una piccola traccia di quello che potremo riconoscere.

Regole. Già. Sono vent'anni che ci ripetono che solo la deregolamentazione può portare il mercato a funzionare al meglio e a raggiungere la perfetta allocazione delle risorse. E sono vent'anni che a forza di deregolamentare non fanno che rafforzare il potere delle oligarchie economiche e finanziarie.

In realtà, come dice Fernand Braudel, il mercato è un sistema di scambi molto regolato. Da norme consuetudinarie o da leggi decise a livello politico. In democrazia, queste leggi sono frutto di un sistema decisionale sul quale ci dovrebbe essere consenso. Se ne può discutere. Ma sta di fatto che il mercato è una piantina delicata: le regole lo salvaguardano dalle mire dei grandi poteri economici. I quali non hanno alcun interesse a competere. Possono ridurre al minimo il rischio, costringendo la competizione agli ambiti nei quali il loro business non è sottoposto a troppe pressioni per mantenere elevati margini di profitto. La competizione abbassa il profitto: il potere economico non vuole che questo avvenga. E si oppone al mercato. Lo diceva lo stesso Adam Smith. Insomma: le regole non vanno abolite, ma scritte in modo giusto. Perché il mercato sia una partita leale.

Giovanni Giolitti ha detto...

propongo di aprire una riflessione su quale potrà essere il modello economico di sviluppo di giulianova...considerando che oltre il 50% della popolazione residente è assistita (pensioni a diverso titolo) che non c'è una borghesia imprenditoriale, che il piccolo commercio langue ed il turismo - ad esclusione di qualche imprenditore più innovativo -segue modelli datati anni '70...non possiamo considerare l'edilizia - uno dei pochi settori industriali che producono una vera e propria catena di valore - alla stregua di rozza e immorale speculazione...io credo che spesso l'urbanistica e l'edilizia sono diversivi che coprono la reale sostanza dei conflitti. Che sono personalistici e per il potere politico. Altro che l'utopia del bene comune!

Anonimo ha detto...

giusto avviare la riflessione su quale modello di sviluppo (non solo economico) sia preferibile per Giulianova. Il punto è: quali indicatori vogliamo prendere in considerazione?
I dati macro a livello provinciale disegnano una provincia che fino a sette anni fa aveva tassi di crescita del PIL superiori a quelli del Triveneto. Dopo il nulla.
Ma lo sviluppo non si misura soltanto in termini di PIL. Gli altri indicatori che rappresentazione della nostra realtà ci restituiscono?
In che direzione vogliamo andare? Quali risorse possiamo mettere in gioco? Quali dinamiche possiamo stimolare?
Giulianova non è sulla Luna, si trova in Italia e non è un mistero che negli ultimi 7-8 anni, se non fosse stato per l'edilizia tradizionale, il nostro sistema economico sarebbe andato a gambe all'aria. Quanto sta accadendo nel 2008 conferma tuttavia che la crescita del ciclo delle costruzioni è stato "drogato" dalla mancanza di un chiaro progetto di sviluppo di tutto il Paese che è sprofondato in una crisi che non è soltanto economica ma anche di valori e prospettive.
e.g.

Anonimo ha detto...

per questa ragione, ed altro ancora, è necessario che ci si interrogi sulle reali potenzialità del nostro tessuto sociale, civile ed economico, su che tipo di sviluppo è auspicabile per Giulianova presente e futura, su come perseguirlo nel rispetto di vincoli a salvaguardia della sostenibilità ma anche con la consapevolezza di dover cogliere le opportunità che il territorio ci offre.
Il periodo di Commissariamento del Comune, se ci sarà, dovrà essere colto come una fase dedicata alla riflessione, alla elaborazione di una proposta ed alla costruzione di un programma per un nuovo Rinascimento a Giulianova. e.g.
e.g.

Anonimo ha detto...

un professore di liceo con oltre 20 anni di servizio guadagna 30.000 euro all'anno, un medico generico più o meno 100.000 lordi, un pizzaiolo 300.000 euro...e così l'ambizione dei ragazzi che crescono in un abiente pagano e idolatra è quello di non studiare e...aprire una pizzeria

giovanni giolitti ha detto...

io sono liberale e per questo inorridisco all'idea del PIANO economico, sanitario, urbanistico, etc...società pianificate si sono rivelate inferni in terra

chiara ha detto...

IO CREDO CHE VERA SOSTANZA DEL PROBLEMA E' "CONOSCERE LA CITTA'" perché non commissionamo ad una organizzazione ad hoc tipo non so ASTER uno studio sulla città per conoscerla davvero e capire di che morte dobbiamo morire? no scherzo, quale progetto di sviluppo possiamo intraprendere...aldilà delle solite battaglie personali tra cinquantenni ex sessantottini

Anonimo ha detto...

dal sito di Edoardo Salzano...
http://eddyburg.it/article/articleview/11676/0/203/

Maurizio ha detto...

Ammiro le battaglie di "Il cittadino governante"...a prescindere, perchè si battono per qualcosa, ma vorrei capire chi c'è dietro...quali i nomi

pietro micca ha detto...

le liste dei cittadinigovernanti affiliati sono "coperte"

Anonimo ha detto...

chi ti manda? mister calcestruzzo?

Anonimo ha detto...

meglio il calcestruzzo che lo struzzo

pietro micca ha detto...

lo struzzo e i suoi affiliati che gli fanno da sabbia...lui li considera granelli cattolici, socialisti, comunisti, ex-aennini comunque granelli di sabbia di cui servirsi per nascondere la reale posta in gioco della sua battaglia personale per affermare il suo potere politico...il resto...la bellezza di giulianova, il panorama, piazza buozzi, il centro storico...sono specchietti per le allodole...ciò che conta è che lo struzzo diventi sindaco o almeno assessore a qualcosa che "copra" il vero assessorato che gli interessa...l'urbanistica...ne vedremo delle belle nei prossimi mesi...attenti perché le armi dello struzzo sono intelligenza e dialettica...

Anonimo ha detto...

alludi forse ai postumi della vecchia "chiesa" del PCI un tempo contrapposta a quella cattolico-integralista? in breve, credi che non ci sia spazio per i "cani sciolti" (quelli che Tu chiami "granelli")?

Anonimo ha detto...

il grosso dell'elettorato non sta ogni giorno appresso alla politica, è sollecitato da una marea di informazioni che gli entrano dalle orecchie, dagli occhi, questo produce una confusione informativa che fa di tutt'erba un fascio...a giulianova ci sono circa 8.000 famiglie...da una parte il pd dall'altra fi e an...poi i vetero... comunisti, rifondaroli, fascisti...poi la galassietta antipolitica...grillo& company...poi le liste civiche dei portatori d'acqua specchietti per le allodole che non votano per pd e fi-an, poi...bisogna aumentare il numero dei residenti altrimenti la merce partitica rimane invenduta...

Cittè è un bene comune ha detto...

http://m.lampnet.org/benecomune/index.php

Anonimo ha detto...

Caro Pietro Micca, visto che sei così arguto, visto che sei tagliente osservatore della vita giuliese ed osservatore dell'animo umano, visto che sai metterci in guardia dagli struzzi e sbeffeggi le liste coperte del Cittadino Governante, perchè non ci hai detto i tuoi veri nome e cognome ( dimostrando con i fatti il coraggio delle cose che dici?). Non sarai mica tu il prossimo assessore all'urbanistica? O forse stai solo spianando la strada a qualche nome già apparso nel cielo fulgido dell'amministrazione giuliese? A tutti, Pietro Micca compreso, consiglio di fare una bella passeggiata lungo il pioppeto di via Ippodromo abbattuto ieri l'altro o vicino la pista d'atletica. O dietro il comune,dentro la GRANDE BUCA, o all' Annunziata, o all'imboccatura del porto, davanti alla GRANDE RETE, o in decine di altri posti massacrati. Mentre qui si gioca con le parole, Giulianova s'accascia, diventa un'altra cosa, una cosa che sarà la tristezza dei nostri figli.
Paolo Di Ferdinando

Pietro Micca ha detto...

Caro Paolo, è vero che intristisce quello che si vede nella passeggiata che tu dici. E' sacrosantamente vero. Il fatto è che in una democrazia ad intristirsi devono per quello che si vede nella passeggiata deve essere una maggioranza che per arrivare ad essere tale deve essere MOBILITATA A PARTECIPARE dalla classe politica dirigente, dai corpi intermedi...è la democrazia, bellezza!
Il pianto di una sparuta minoranza impalata ad una leadership carismatica seppur datata, minoritaria e quindi debolmente rappresentativa resta, purtroppo, un urlo nel deserto...Io diffido di aristocrazie di illuminati che vogliono educare il popolo...alla fine la storia ci ha fatto vedere dove si va a parare sia a destra che a sinistria...il lavoro da fare è un altro...non è politico-elettorale è CULTURALE e richiede anni...e chi pensa alle campagne elettorali non possiede questa dimensione del tempo...perché...domani si vota e, come diceva Totò, "Vota Antonio, vota Antonio"...

Anonimo ha detto...

forse il problema è un altro. Siamo già in democrazia. Ognuno esprime le proprie idee e si confronta.la definizione "lobby politico-ambientalista" per quanto concerne il Ci ttadino governante è, più che offensiva, del tutto impropria come ha fatto già notare Marco,e sarebbe bene che nell'affermare certe cose ci si firmasse. I piani sanitari economici urbanistici ecc. sono previsti da tutti i governi liberali, altrimenti si tratterebbe di anarchia e non di governi che, liberali o meno, hanno il compito di stabilire proprio delle regole di governo. sui cinquantenni lascio stare. non credo che l'età possa essere determinante nel cercare di costruire una bella città: valgono la correttezza, la competenza, spesso anche l'esperienza, ecc. Intervengo comunque perchè ritengo che questo blog ( e questo mi piace) sia stato aperto per parlare di temi concreti di Giulianova che langue dal punto di vista della vivibilità del sociale della cultura. mobilitare l'opinione pubblica su questo è importante.non bisogna pensare che una volta eletti dei rappresentanti la democrazia ci deresponsabilizza fino alle prossime elezioni. Angela

Mirta ha detto...

io penso che con la lista cittadino governante arboretti prenderà voti quindi potrà contarsi e probabilmente contare in caso di ballottaggio...quindi forza franco! poi vincere e governare sono discorsi più complessi...me lo voglio proprio vedere franco seduto in consiglio comunale a fianco di mastromauro e della di liberatore...la portatrice d'acqua di verticelli e king maker di ruffini...a fra te stritoleranno!

Anonimo ha detto...

facciamo attenzione ai luoghi comuni...su internet il provincialismo stona:
lobby non è una parolaccia
leggi questo libro

Titolo: Lobby e advocacy a fianco dei «dimenticati». Esperienze della rete Caritas nella tutela dei diritti umani
Curatore: Caritas italiana
Editore: EDB (collana Caritas italiana)
Data di Pubblicazione: 2008
ISBN: 9788810741115
Dettagli: p. 120

Anonimo ha detto...

dal Devoto-Oli:lobby= "gruppo di persone che sono in grado di influenzare a proprio vantaggio l'attività del legislatore e le decisioni dei governanti riguardo a determinati problemi soprattutto economici e finanziari."
Che poi in qualche caso sia stato adoperato in altro senso ci può stare certo non mi pare che il cittadino tuteli i prpri interessi economici e finanziari.
comunque se sei d'accordo perchè si attui il bene comune invece di quello di pochi, i termini sono relativi e ,scusa,la tua precisazione così piccata sembra un inutile e soprattutto provinciale sfoggio di erudizione.
ma stiamo divagando... certo i problemi per Giulianova sono altri e mi sembra un bene parlarne.
ho visto sul sito la parte dedicata all'area ex Migliori Longari e sono rimasta davvero colpita. io una mano al cittadino governante gliela voglio proprio dare. Angela

franco arboretti ha detto...

C'è un "Anonimo" che è intervenuto per primo in questo blog, ignorandone il tema proposto; un altro "Anonimo ha poi alluso, comicamente, a vocazioni autoritarie della nostra associazione; poi è intervenuto qualcuno con l'altisonante pseudonimo "Giovanni Giolitti"; quindi è stato il turno di "Pietro Micca". Sembrerebbero persone diverse ma parlano lo stesso linguaggio ed esprimono le stesse idee. Potrebbero essere, quindi, la stessa persona (il che sarebbe inquietante). Non ci sarebbe, comunque, da curarsene più di tanto per quello che dice (o dicono), se non fosse che, trincerandosi dietro l'anonimato, denigra, diffama, racconta frottole sul conto degli altri e fa il demagogo. Di fronte al grido di dolore - per quello che sta accadendo in città - del Signor Paolo Di Ferdinando (che non penso di conoscere, ma che ammiro per la coraggiosa presa di posizione) che fa? Sorprendendo tutti, riconosce che è "sacrosantamente vero". Subito dopo, però, nel mentre ti aspetteresti, finalmente, una presa di posizione su quello che si potrebbe ancora evitare (ad esempio lo sfregio al paesaggio nella zona delle Fontanelle) eccolo che piroetta ancora. Se la prende di nuovo con la nostra associazione (ma che accanimento!)che è stata proprio quella che ha sollevato, una per una, con cognizione di causa e per scongiurarne gli esiti, le nefandezze ricordate da Sig. Di Ferdinando! Poi, come se non bastasse ci sciorina l'ennesima trovata: deve essere il potere ("la classe dirigente" "i corpi intermedi") a criticare se stesso e a mobilitare le maggioranze contro le cose che esso stesso fa male!? Quegli scempi li abbiamo denuciati, generalmente, nel più assordante silenzio delle istituzioni (maggioranza ed opposizione) e dei partiti. Brutta situazione davvero quella giuliese, in cui fra un'elezione e l'altra di fronte ad atti di malgoverno o parlano i partiti oppure i cittadini devono subire senza fiatare. Chissà che idea ha della società civile, della partecipazione, dei diritti di cittadinanza il nostro oscuro interlocutore? E, comunque, mi sia consentita qualche domanda, dopo tanto ascoltare: Chi è questo "Pietro Micca" alias Giovanni Giolitti" alias "Anonimo"?
Con quale finalità interviene nel blog parlando d'altro e provocando?
Che ruolo svolge nella società giuliese? O è proprio questo che gli impedisce di mostrarsi?
In ogni caso la buona educazione ed un comportamento non codardo esigerebbero la firma in calce alle critiche, alle offese ed alle diffamazioni. Naturalmente sono, siamo sempre pronti a qualsiasi confronto, purchè civile.
franco arboretti

Pietro Micca ha detto...

egregio arboretti sei il di pietro dell'urbanistica giuliese, leggi "La città del liberalismo attivo" di Stefano Moroni, rifletti sulla differenza tra Cracovia e Nova Huta...il muro di berlino è caduto da quasi vent'anni...Sei la dimostrazione vivente della verità della frase di Andreotti..."il potere logora chi non ce l'ha".

Anonimo ha detto...

Caro Pietro Micca forse non hai molto chiaro il concetto di partecipazione. Parlo della partecipazione alla vita della città che non vuol dire solo governare la città. Questo forse non ti è chiaro. Poi le differenze di opinione ci sono ed è nella normale dialettica che si esprimono. Ma di una dialettica corretta e costruttiva.

pietro micca ha detto...

fin quando parli ai tuoi quattro seguaci, loro ti seguono come un pifferaio magico, quando invece usi un media come la Rete (che non è un media personalizzabile come la tv o la radio) viene fuori la tua vera identità: quella di un oligarca che si è fatto terra bruciata...io di fuoco me ne intendo...alza il profilo e lavora a livello culturale per dieci anni...poi raccoglierai anche frutti politici. Questo è quello che ti consiglio.

Anonimo ha detto...

non capisco perchè tanta acrimonia nei confronti di Arboretti da parte di Pietro Micca.
Sarà un costruttore? un poltico?
vorrei stemperare il clima velenoso e risentito che ha preso il blog con una battuta anche se amara.
Non c'è poi tanto da agitarsi: tanto ormai Calcestruzzo ha fatto costruire ovunque.Se il problema è l'urbanistica e la tutela di qualche altro pezzettino di paesaggio, chi verrà dopo di lui potrà fare ben poco ... a meno che non metta mano alle piazze: palazzi in Piazza della Libertà con vista sul mare sarebbero molto appetibili e darebbero slancio all'economia e al progresso giuliese!

Anonimo ha detto...

Ma chi è questo presuntuoso di Pietro Micca? Topo sarà lui e pifferaio chi lo fa mordere così velenosamente.
Nel blog le idee sono tutte accettate, non però le offese.
C'è spazio per dimostrare che l'area ex Migliori Longari sta bene così, che del campo di atletica non ci importa, che della strada panoramica ce ne sbattiamo... questo può andare ma se gli argomenti non ci sono, lasciamo perdere gli spruzzi di veleno gratuiti e personali.

Pietro Micca ha detto...

ma possibile che non riesco a spiegarmi? io non ho nulla contro arboretti, anzi, se si candida a sindaco e vince, io sono contento perché è una persona onesta, competente e capace.
io critico l'organismo ibrido che per me è il cittadino governante...
che cosa siete? chi siete? anonimi visto che l'unico cognome scoperto all'opinione pubblica è quello di arboretti. Chi c'é dietro? Siete un'associazione di cultura urbanistica più che politica. E, allora, quali sono i nomi degli insigni urbanisti, paesaggisti, architetti e chi più ne ha più ne metta, con i quali vi confrontate nella vostra elaborazione culturale...Che convegni avete organizzato? Che pubblicazioni avete pubblicato? In che scuole avete incontrato studenti?

Anonimo ha detto...

Caro Pietro Micca probabilemte sei solo un provocatore visto che riesci a dire tutto e il contrario di tutto. Sei anche prevedibile.

Antonio Acquaviva ha detto...

Una persona che usa pseudonimi per esprimere le proprie idee, ma nei suoi interventi non ci sono neanche quelle, non è da prendere in considerazione. Probabilmente è lui che fa il topo di qualche pifferaio. Comunque, dal momento che definisce Franco Arboretti onesto, competente e capace ( e tutti noi del Cittadino Governante condividiamo), questa persona potrebbe aderire alla nostra associazione sempre che riesca a dimostrare di essere una testa libera e pensante e non uno strumento di qualcuno che bada ai propri interessi anziché a quelli della collettività.
Antonio Acquaviva

P.S.
Un consiglio:firmate i vostri interventi così date più forza alle vostre idee.

pietro ammicca ha detto...

Arboretti è politicamente un perdente perché ha una totale inabilità a cooperare con i propri pari. Nel vecchio PCI la leadership si esercitava verticalmente e quindi una figura come la sua poteva avere chances perché chi prendeva il potere era IL MIGLIORE. Oggi i migliori sono tanti e...se si uniscono ai longari...scherzavo

Anonimo ha detto...

"Solo attraverso la cultura può realizzarsi una vera rivoluzione".

ANTONIO GRAMSCI

Anonimo ha detto...

Ciao Pietro Micca, mi sei davvero simpatico, mi diverti. So che sai un sacco di cose, e scommetto che sull'area ex Sadam ( per dirne una) ce ne racconteresti tante davvero. Ti faccio i complimenti, poi, perchè sei riuscito nel tuo intento: monopolizzare il blog e tagliare le gambe ad un dibattito che, ne sono certo, sarebbe molto più interessante delle tue oscure elucubrazioni. Scusa, ma perchè non ti sfoghi con i tanti tuoi amici altrove?.. ( che ne so, al bar Sprint o ai bordi della piscina dell'hotel Europa)... Sarebbe un modo intelligente per smetterla di tagliare le gambe all'unica vera discussione che ci preme e ci coinvolge, quella sulla città. Specie adesso, che in Comune sta accadendo l'inenarrabile. Volevo poi dirti che io, di appartenenti al " Cittadino governante", ne conosco tanti: hanno firmato documenti, mi hanno stretto la mano, hanno partecipato agli incontri con la stampa. L'unico mascherato, quindi, rimani tu. Pietro Micca esplose insieme alla dinamite che aveva preparato contro i Francesi. E se succedesse questo anche a te? Ciao. lascia spazio alla gente. a quella più onesta, semplice e trasparente di te.

Anonimo ha detto...

Caro Pietro, sii buono, la lobby non è quella che dici tu, l'Oxford mi dà, tra gli altri campi semantici,:"sala del Parlamento aperta al pubblico per incontri con i parlamentari". Ora cosa vuoi che incontri il 'cittadino governante' nella sala del potere? Semmai sei tu che ingenuamente cerchi di suscitare un dibattito sul nulla (ma questo è tipico dei comunicatori)infangando una delle poche associazioni culturali giuliesi che si è battuta contro il potere trasversale e bipartizan (basta seguire il dibattito in consiglio comunale)che vorrebbe ridurre i quattro chilometri di Giulianova ad una colata di cemento.Il resto è chiacchiera.Arboretti non c'entra niente:da una parte si tratta di una vera lobby, che fa la fila nelle stanze del consiglio comunale, per forzare la mano al Comune e di un'associazione culturale di uomini liberi, disinteressati, che non fanno la fila da nessuna parte e si permettono lo scandalo di dire quello che pensano!!! Luigi XIV.

Anonimo ha detto...

perchè il blog ed il dibattito vadano avanti suggerisco di non rispondere più ai provocatori.
e.g.

amico del micca ha detto...

pietro è esploso insieme alla dinamite che aveva preparato contro i francesi.
Ora è rivoluzione...liberté, egalité, fraternité...masse rivoluzionarie stanno per aggredire la bastiglia di corso garibaldi per re rufus i giorni sono contati...lo ghigliottineranno come bush con saddam
w arbospierre

Anonimo ha detto...

Perdonerete la visione romantica; ma, se penso alla trasformazione in atto a Giulianova, un aspetto che mi affligge è quello della denigrazione del paesaggio. Immagino e mi rattristo per i limiti che lo sguardo dei passanti incontrerà alzandosi da piazza Dalla Chiesa o scendendo dalla panoramica strada c. d. delle fontanelle. Mi chiedo quanta vivibilità, quanta appartenenza e quanta coesione sociale ci sono in un paesaggio ( sebbene non mi sfugga la preoccupazione idro-geologica) ! Ed ancora una volta trovo la risposta nel lessico innovativo dei costituenti che ci sollecitano a tutelare i beni culturali ed il paesaggio in modo unitario.
p.s. i miei unici interlocutori possibili sono quelli che hanno un nome e cognome ( anagraficamente validi).
Alberta Ortolani

Anonimo ha detto...

Sono felice che Alberta Ortolani abbia riportato il blog sul giusto binario. Possibile che adesso nessuno abbia più niente da dire? Avete visto le ruspe lavorare sulla collina ad ovest del lotto Migliori Longari? Cosa succede? Solo "PietroMicca-Anonimo-GiovanniGiolitti" riusciva a smuovere le acque d'agosto? Il comitato di piazza Dalla Chiesa sa qualcosa di quegli strani movimenti che nessun giornale e nessun assessore hanno reso leggibili?
S.D.L.

Anonimo ha detto...

io avrei molto da dire su questo ed altro ancora. affido al blog una riflessione -credo- condivisa da molti. occorre lavorare da subito su un programma che faccioa perno sul concetto di "sostenibiltà". Sostenibilità applicata a 360° a tutti i campi dell'attività amministrativa (finanza, governo del territorio, politica del commercio e dei servizi, gestione rifiuti, etc.). E bisogna farlo senza tatticismi e a viso aperto, con largo anticipo rispetto alla scadenza elettorale. Occorre sfuggire alla logica omicida del secondo turno in cui la peggiore tradizione premia le mediazioni al ribasso, il migliore offerente e, quindi, il primato degli interessi del più forte. Verifichiamo presto e subito se esistono le condizioni per lavorare assieme per il bene (concreto e non ipocritamente astratto) della Città e, in caso affermativo, costruiamo assieme un diverso modello politico-amministrativo fondato sulla sostenibilità, guardando le cose non nella sola ottica destra-centro-sinistra (quante ipocrisie e quanti inganni nel nome di finte contrapposizioni tra finti schieramenti complementari!) ma per quello che sono.
enrico gagliano

Anonimo ha detto...

dimenticavo. il secondo turno puo' consegnare la Città ad una maggioranza numericamente qualificata ma eterogenea rispetto ai fini di chi la compone. Cio' porta inevitabilmente all'impossibilità di fare scelte coraggiose e degne di questo nome per il bene di Giulianova.
Per questo sostengo che l'omogeneità fa verificata e ricercata molto prima.
enrico gagliano

Anonimo ha detto...

preciso e puntualizzo. per "cambiali in bianco" non intendo ovviamente dire che chi è interessato al Bene Comune sarebbe disponibile a fare patti con il Diavolo ma che in una logica di doppio turno si potrebbe essere tentati dal tentare sintesi normalmente improponibili.
enrico gagliano

Anonimo ha detto...

Avete letto cosa ha scritto l'Assessore Caruso su IL CENTRI DI OGGI sulla raccolta dell'olio da cucina usato prodotto dalle famiglie.
Siccome nessuno pubblicherà la nostra replica la affidiamo a Voi confidando che la possiate lasciare sul blog per un po'.
Grazie. IMPRONTE



Il tono ed il contenuto delle dichiarazioni dell’Assessore Caruso sono in tutto degne del basso profilo politco-amministrativo che ha contraddistinto l’operato dell’Amministrazione Comunale da quando questo è retto dall’ex Segretario Cittadino del PdCI.
L’Assessore rivendica il merito di avere sottoscritto un protocollo d’intesa con Sogesa per la raccolta dell’olio da cucina usato prodotto dalla famiglie ancor prima che IMPRONTE ne denunciasse l’immobilismo. L’Assessore dimentica, tuttavia, che nei numerosi tavoli tecnici ed incontri avuti in Comune (anche in presenza dell’ex Presidente Cirsu, Lunella Cerquoni) autorevoli componenti dell’Associazione avevano già sollevato il problema ma la risposta era stata “picche” per mancanza di fondi. Da allora fino alla firma del protocollo, per niente pubblicizzata e senza alcuna informazione all’utenza, è trascorso un anno!!
La stessa problematica fu nuovamente evidenziata nell’assemblea pubblica di Notaresco, ma anche in quell’occasione l’Assessore non trovò di meglio che darsi alla fuga di fronte alle nostre domande incalzanti.
Il contraddittorio con la nostra Associazione ha consentito allo stesso Caruso di venire al corrente di cose cui l’Amministrazione non era minimamente al corrente come, ad esempio, dell’esistenza di un regolamento tipo regionale per la gestione del servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani che tuttavia, malgrado i nostri suggerimenti, l’Amministrazione si è ben guardata dal rispettare, complice l’astensione della minoranza consiliare.
Potremmo rincarare la dose facendo un lungo elenco delle promesse fatte pubblicamente dall’Assessore Caruso e che sono state puntualmente disattese (raggiungimento obiettivo % raccolta differenziata del 40% al 31.12.07; estensione del porta a porta a tutta la Città prima ad ottobre 2007 poi a dicembre, poi ad aprile; istituzione della stazione ecologica a Colleranesco entro aprile 2008; sconti per i Cittadini più virtuosi e diligenti nel fare la raccolta differenziata, tagli alla TARSU 2008) ma non basterebbe l’intera pagina.
La nostra Associazione ha sempre messo la faccia e senza tanti tatticismi e giochini da “Palazzo” (cose a cui l’Assessore invece è abituato), scrivendo e denunciando cose, scelte amministrative e comportamenti irriguardosi nei confronti dei Cittadini e dell’ambiente a Giulianova e in provincia di Teramo.
Non ci risulta, invece, che altrettanto abbia sempre fatto l’Assessore Caruso, colpevolmente assente e silente anche quando, anche da Segretario del PdCI, si sono verificati episodi molto gravi, come in occasione del sequestro degli impianti Cirsu di Notaresco disposto dalla magistratura a causa dello sversamento del percolato; quando è capitato, numerose volte, che il depuratore dell’Annunziata non funzionasse creando gravissimi disagi agli abitanti del quartiere e danni alla qualità delle acque marine, evidenziate di recente dal WWF in un suo dossier sullo stato delle acque di depurazione nel 2007; quando la sua maggioranza ha consentito di farsi beffa del PAI consentendo di edificare e cementificare i piedi della Collina giuliese, e di stravolgere Piazza Buozzi con assurde operazioni di restyling di pessimo gusto.
Le conseguenze dell’operato dell’Assessore Caruso è comunque sotto gli occhi dei cittadini e saranno loro presto a giudicare.

Enrico Franco GAGLIARETTI ha detto...

Votate per me!

Anonimo ha detto...

La fattoria degli animali (in inglese: Animal Farm) è uno dei più famosi romanzi dello scrittore inglese George Orwell. Consiste in un'allegoria satirica del totalitarismo sovietico del periodo staliniano.

Il romanzo è ambientato in una immaginaria fattoria inglese, dove gli animali, stanchi del crudele sfruttamento da parte dell'uomo, si ribellano al crudele ed improduttivo sfruttatore ed assumono il pieno controllo della fattoria. Una volta liberi, gli animali decidono di dividere equamente il prodotto del loro lavoro, che prima gli veniva sottratto dall'uomo, seguendo il principio marxista "da ognuno secondo le proprie capacità, a ognuno secondo i propri bisogni". Il loro sogno utopico viene però ben presto tradito dall'emergere di un'altra classe di sfruttatori: i maiali. Gli avidi suini, che erano stati gli ispiratori della "rivoluzione", prenderanno il controllo della fattoria e progressivamente diventeranno simili in tutto e per tutto all'uomo, finché persino il loro aspetto diventerà antropomorfo. La satira verso gli ideali utopici della rivoluzione russa è resa ancora più diretta dal fatto che ogni evento ed ogni personaggio descritti nel romanzo, rappresentano l'allegoria di un preciso evento o personaggio della realtà storica.

Anonimo ha detto...

PREFETTURA - U.T.G. DI TERAMO
UFFICIO ELETTORALE PROVINCIALE
ELEZIONI COMUNALI DEL 12 E 13 GIUGNO 2004
Sistema proporzionale
COMUNE DI GIULIANOVA

Seggi da assegnare n. 20

ELETTORI: Maschi 9637 Femmine 10464 Totale 20101
VOTANTI: Maschi 7654 Femmine 8012 Totale 15666


Tot. Voti validi liste n.13673

Tot. Voti validi Sindaci n. 15060

Schede bianche n.265

Sch. non valide comprese le bianche n 603



Candidato sindaco eletto: Claudio RUFFINI (Coalizione n.4 )

Anonimo ha detto...

Coalizione n. 1

Candidato Sindaco: Antonio MONTEBELLO

Totale voti validi n. 287


Contrassegno Voti validi Seggi Consigliere eletto

Il Fuoco 331

Anonimo ha detto...

Coalizione n. 2

Candidato Sindaco: Giuseppe CIBEJ detto Eden

Totale voti validi n. 596


Contrassegno Voti validi Seggi Consigliere eletto

Città Solidale 514

Anonimo ha detto...

Candidato Sindaco: Flaviano MONTEBELLO

Totale voti validi n. 3698


Contrassegno Voti validi Seggi Consigliere eletto

Alleanza Nazionale 1016 1 Paolo VASANELLA

U.D.C. 857 1 Bruno TARANTELLA

Forza Italia 1607 2 Gianfranco FRANCIONI
Domenico DI CARLO

Anonimo ha detto...

Coalizione n. 4

Candidato Sindaco: Claudio RUFFINI

Totale voti validi n. 10479


Contrassegno Voti validi Seggi Consigliere eletto

Partito Comunista - S.D.I. 608 1 Alfonso VELLA

UDEUR 335

La Margherita 2068 3 Berardo D'ANTONIO; Federico CROCI;
Fabio Pasquale RUFFINI

P.C. Rifondazione 1239 2 Elisa BRACA; Antonio DE VINCENTIS

D.S. 4874 9 Francesco MASTROMAURO;
Gabriele FILIPPONI;
Augusto MONTEBELLO;
Roberto MASTRILLI;
Augusto BALDASSERINI
Giovanni CAPANNA; Giuseppe DE FALCO
Ferruccio ETTORRE; Alfredo CESARINI

Italia dei Valori 224

Anonimo ha detto...

Domanda per il candidato sindaco al comune di giulianova dr. ENRICO FRANCO GAGLIARETTI:

Dove li trova nel prospetto dei post precedenti 2000 giuliesi disposti a votarla?

Anonimo ha detto...

consiglio comunale per approvare, in due o tre giorni, 488 osservazioni alla variante generale al piano regolatore.
Ieri viene richiesto il parere della segretaria generale, pagata per garantire la legalità e la correttezza amministrativa,sulla legettimità del consiglio. Manca il parere della commissione urbanistica. viene letto ad alta voce il regolamento comunale che prevede la necessità di questo parere.
La segretaria non sa e i componenti la maggioranza sono colpiti da sordità improvvisa.
non inquieta il non rispetto anche palese,delle regole?
ma la legalità è ormai solo un optional statisticamente poco richiesto?
ed ammettere pubblicamente di non essere preparati ad assolvere il compito per il quale si è stati assunti è normale?
non mi rassegno a tutto questo e mi indigno ancora. mi piacerebbe sapere che siamo in tanti a credere e ad impegnarci per una cultura sia ancora della legalità e della competenza

Anonimo ha detto...

la cosa è abbastanza "normale", soprattutto se la leggiamo in prospettiva. l'attuale segretaria comunale è stata portata qui a Giulianova da Sant'Egidio dal nostro Ruffini che per far questo ha dovuto preventivamente "declassare" il Comune di Giulianova. Sed così non fosse stato la Segretaria, con soli tre anni di esperienza, non avrebbe mai potuto ricoprire l'attuale incarico.
Diciamo pure, dunque, che la dott.ssa marini ha patito una sorta di "sudditanza psicologica". Certo è che un funzionario con maggiore spessore e magiore esperienza avrebbe seguito tutt'altra linea.

p.s. il puzzle si completa con altri "pezzi". pensate ai vertici della struttura tecnica dell'assessorato all'urbanistica. nn fu quello anche un acquisto di mr. calcestruzzo?

enrico gagliano

enrico gagliano

Anonimo ha detto...

Sono una ragazza lavoratrice che non abita a Giulianova da tre anni.
Ad ogni ritorno, la mia città natale imbruttisce e muore.
Ce la stanno mettendo tutta e la stanno anche ridicolizzando.
State qui ad attaccarvi e non avete ancora capito che l'unica cosa da fare è reagire ad ogni costo... inziamo a non costruirci villette private oscene nel punto più visibile della città, inziamo a ripitturare le case di bianco, perchè chi cambia colore ogni anno, forse non l'ha ancora capito ma non vince niente! iniziamo a rispettare idee differenti con spazi comuni liberi come questo (non abbassiamoci ad incrementare il volume di giuliesi che ascolta la nostra unica radio giusto per sentire quanto è stato offeso, da uno pseudo giornalista)
inziamo a pensare come chi, come UNICA RISORSA, ha un turismo vecchio e che va rinnovato (attenzione!!! non parlo di piscine/campi da calcetto sulla spiaggia o costrtuzioni avveniristiche)
inziamo a capire qual è un programma di attività culturali, e qual è uno di consumo (e poi di chi?) inziamo ad uscire dalla massa ragazzi, perchè questo non è quello che vogliamo noi!!!
Ci dicono che non abbiamo interessi, non abbiamo cultura, allora aiutateci, via cantanti attempati e amici di amici, via permessi su permessi... ci volete aiutare a creare qualcosa?
Io sono per chi si vuole battere e rischia di andare contro il nostro sistema politico... che più di politico ha generazioni di guardie e ladri.
Signori non ci resta che opporci e sperare che le nostre preghiere vengano ascoltate perchè chi non è di giulianova e non ne ha rispetto non può sapere cosa vglia dire sentirsi ridicoli (ricordate quel cartellone con tanto di sedere in prima fila... era comunale o sbaglio???) l'unica cosa che posso dire per concludere è che sono dispiaciuta e amareggiata..."
A.

Maurizio ha detto...

Personalmente sono un pò preoccupato perchè le battaglie sostenute da Il Cittadino (come qualcuno ha fatto notare) sono soprattutto legate a problemi di Urbanistica. Non ci si rende conto però che a Giulianova ci sono anche altri problemi. In questo blog si è parlato anche di crescita culturale dei cittadini che secondo me è alla base. Abbiamo secondo me anche problemi economici. C'è una sola risorsa che può far crescere Giuilianova da un punto di vista economico e sociale, ed è il turismo e non lo sappiamo assolutamente sfruttare (basta il carrozzone di Radio 105 per poter dire che facciamo qualcosa???). Abbiamo un centro storico bellissimo che potrebbe essere teatro di manifestazioni culturali ma utilizzato poco e male. Basta andare in giro e vedere come altre realtà abbiano saputo e sappiano adoperarsi per valorizzare le proprie realtà. Non abbiamo un piano traffico decente e bastano due bancarelle per paralizzare il traffico in Viale Orsini. La gente parcheggia "a fantasia" impunemente. Vogliamo parlare del Parco Franchi dove i nostri figli dovrebbero giocare tranquillamente? Giochi sporchi, rotti, sporcizia a terra, reti di recinzione rotte. E' questa la Giulianova che vogliamo?
Maurizio

Anonimo ha detto...

faccio parte del "Cittadino governante". Mi occupo di cultura e di sociale, di quella cultura e di quel sociale così dimenticate da questa amministrazione che ha ben altro a cui pensare.
Se infatti si propone di far costruire in Piazza Dalla Chiesa certo non ci occupiamo di cultura e sociale: brutta proposta urbanistica perchè priva un quartiere dell'unico luogo di socializzazione di ristoro di verde. Che cultura può essere quella che non tutela la persona e il suo habitat? se mettiamo mano a Piazza Buozzi, senza aver consultato tutte le necessarie figure competenti, senza un sondaggio per verificare la pavimentazione sotto l'asfalto e autorizzando un intervento che non ha nulla a che fare con la nostra tradizione storica, che operazione è se non uno "scippo culturale" in piena regola? Ci rubano il passato, il senso d'identità e la possibilità di un turismo culturale che proprio lì avrebbe il suo centro. Se non si tutela il verde, non è forse un'operazione culturale al contrario? Se si autorizzano case con tetti da alta montagna per fare un piano in più, non si lede un po' alla volta il senso estetico di un paese che dovrebbe favorire come la ragazza ha scritto prima un'architettura mediterranea perchè più armonica rispetto al nostro paesaggio? e che Amministratori abbiamo se sono capaci di esaltare la creatività di un manifesto che per dare notizia dell'acquisizione della bandiera blu, adopera una gigantografia delle chiappe di una ragazza in bikini? Come donna mi sento offesa e non tutelata e come cittadina arrabbiata per averlo in qualche modo pagato e patrocinato. Questo manifesto è stato citato, in non ricordo quale convegno sulla comunicazione, proprio come pessimo esempio di comunicazione che non rispetta la persona. Ma se un manifesto si può rimuovere e sperare che i prossimi amministratori siano meno gretti, certo le costruzioni che si faranno a ridosso del campo di atletica compromettendone la funzionalità, e a fianco della panoramica strada delle fontanelle che panoramica non sarà più, e coprendo l'unica parte della collina che conserva un pezzo delle antiche mura che altri vandali ci hanno distrutto, se quelle costruzioni si faranno, non le rimuoveremo più e ci avranno rubato un altro pezzo di Giulianova e un altro po' di cultura.
Insomma l'urbanistica ha mille implicazioni, non riguarda solo la costruzione di più o meno case: finisce per determinare la vita di una città e il suo grado di civiltà e di sviluppo futuro. Comunque anche noi vorremmo parlare di tanti altri problemi, anche noi vediamo quelli sollevati da Maurizio e da A. Senza contare il problema dei giovani. Ma l'urbanistica e i lavori pubblici si sono presentati in questi anni come una vera e propria emergenza e dato il loro carattere hanno finito per condizionare il nostro impegno. I problemi li vediamo eccome e ne siamo addolorati, ma ci sono cose che hanno la priorità per il loro carattere di irreversibilità. Luisa

Renzo A. ha detto...

cittadino governante è un ossimoro come vergine madre
o un'utopia come il leninismo
volete il potere e scalpitate per conquistarlo
ma in una democrazia il potere si ottiene con i voti dei cittadini
e i voti bisogna conquistarseli uno ad uno
MEDITATE GENTE, MEDITATE

Anonimo ha detto...

è vero, occuparsi di urbanistica vuol dire occuparsi di tante cose ed è importante che ad occuparsene sia qualcuno che non rincorra solo il consenso.
credo che questo sito sia efficace per capire molte cose e soprattutto chi ha voglia di parlare e chi solo di offendere. A.

Anonimo ha detto...

ma non fate le femminucce permalose
tirate fuori le pelotas
e sgombrate il campo da equivoci e imposture: in una democrazia i partiti aggregano il consenso...le associazioni culturali non sono comitati elettorali permanenti per chi non riesce a fare politica dentro i partiti...
i temi affrontati dai cittadino governatore potrebbero riscontrare una eco molto più ampia se non si avesse l'impressione che aderire all'associazione vuol dire schierarsi con gagliaretti

Anonimo ha detto...

le pelotas... sgombrare il campo....i partiti aggregano il consenso...e poi il congiuntivo...ma come parli , le parole sono importanti...segui il link e rifletti




http://it.youtube.com/watch?v=qtP3FWRo6Ow&feature=related

Anonimo ha detto...

"Il carattere fa il destino di ogni uomo"
Hillman

sherlock holmes ha detto...

Toh! è tornato Pietro Micca o Signor G o Signor Rossi o Signor Bianchi o come altro si chiama! Ma non era esploso? Comunque sia ora farnetica più di prima e si rivela pure un pò misogino.

Anonimo ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Anonimo ha detto...

Scorrendo i messaggi di questo blog ho capito quanto sia difficile proporre qualcosa di nuovo alla e per la città. Ho imparato che impegnarsi o riflettere senza secondi fini per Giulianova ( attraverso un'associazione o solo intervenendo via internet) può essere impossibile. Guardatelo, questo blog: c'è chi semplicemente esprime se stesso, ma c'è anche chi invade e soffoca; chi, da vero barbaro, si diverte ad offendere e sfregiare . Chi vincerà? Si finirà per cedere? Consegneremo di nuovo la città alla banda Bassotti? barbara.

Anonimo ha detto...

concordo con te. a prevalere sui contenuti è l'istinto patologico della "conservazione". non mi riferisco alle mille sfumature di una qualsiasi maggioranza ma alla propensione a non sperimentare nuovi percorsi. il nuovo (che non è il nuovismo di ruffini) spaventa, ragion per cui è meglio restare ancorati alle solide (?) certezze di ieri che affrontare nuove sfide più impegnative.
restare ingabbiati alle "appartenenze" di ieri consente di andare avanti navigando a vista e in tranquillità, perdendo tuttavia di vista l'obiettivo più importante che è fare uscire Giulianova dallo stato di torpore in cui è stata sprofondata.
il "conservatorismo" non ha colori ed attraversa tutti gli schieramenti e, purtroppo, anche alcuno movimenti: un comodo alibi per tutti per lavarsi la coscienza ed andare avanti come si è sempre fatto.
cambiano le maggioranze ma giusto quelle. la sostanza molto meno.
enrico gagliano

Anonimo ha detto...

non dobbiamo dimenticare che a far vincere o non vincere la banda Bassotti e i loro delegati alla comunicazione e quindi alla formazione dell'opinione pubblica, contribuisce purtroppo ogni giorno ognuno di noi quando ci lasciamo andare al fatalismo. tutto si può cambiare, magari ci vuole tempo, ma si può cambiare. come si può vincere la paura del "nuovo" che serve a Giulianova ma in generale alla politica italiana.bisogna lavorare quotidianamente in questo senso. G.

B. Brecht ha detto...

Poiché dalla parte della Ragione tutti i posti erano occupati, mi sono seduto dalla parte del Torto.

Anonimo ha detto...

DA "IMPRONTE"

I mesi che ci separano dalle elezioni amministrative di primavera possono essere utilizzati al meglio per preparare una nuova stagione di sviluppo per Giulianova.
Da dove ripartire? Innanzitutto dall’unico vero obiettivo verso cui tutti dovremmo tendere: inaugurare una nuova stagione di sviluppo per la Città. Che tipo di sviluppo? Non certo quello basato sulla cementificazione e sull’incremento del numero di unità abitative che ha lasciato irrisolto il problema casa e nel contempo ha segnato in modo irreversibile alcuni tra i luoghi più suggestivi di Giulianova.
Cos’altro allora? Quale dovrebbe essere dunque il futuro di Giulianova? Quale futuro desideriamo per la Città e per chi ci vive? Giulianova città del turismo? Giulianova dei servizi alle imprese? Giulianova crocevia e punto di snodo tra l’Asse Tirreno-Adriatico ed il Corridoio Adriatico e ponte verso i Balcani? Giulianova integrata verso l’interno, oltre Teramo, a formare un’unica area metropolitana appetibile per insediamenti produttivi e servizi, e/o Giulianova baricentro della Costa Teramana o nulla di tutto questo?
Il limite più evidente dell’azione dell’ex Sindaco Ruffini e della sua maggioranza è stato proprio quello di non essersi confrontato con questi temi, lasciando la Città senza un’idea di futuro e, talvolta, anche senza la memoria del passato. Una prova? Il modestissimo incremento ed il progressivo innalzamento dell’età media della popolazione residente a Giulianova, oltre la media nazionale, ci dicono che la Città non può contare sull’apporto, fresco e vitale, delle nuove generazioni.
Venuto meno il “polmone” occupazionale dell’Ospedale e di tutti ciò che possiamo inquadrare nella categoria “pubblico”, Giulianova attrae a sé poco o nulla sia sotto il profilo produttivo (che non sia la tradizionale edilizia residenziale che dopo otto anni di crescita in gran parte speculativa ora mostra evidenti segni di cedimento) sia dal punto di vista culturale, vista anche la scarsa integrazione/ interazione tra l’Ateneo e la Città. Cose effimere come l’ammucchiata di Radio 105 Beach lasciano irrisolti i nodi strutturali di sempre.
La Città va sempre più impoverendosi dal punto di vista ambientale ed anche la qualità dei servizi alle famiglie non è più quella di qualche anno fa. Inoltre, la cultura amministrativa è quella che è: a Giulianova si è progettato e si sta ampliando un edificio scolastico in Zona Orti sprovvisto di locali atti ad ospitare la mensa scolastica. E che dire della pavimentazione in travertino di Piazza Buozzi?E del manifesto celebrativo della Bandiera Blu, con tanto di chiappe esposte sulla SS 80, meritevole di censura anche da parte della Lipperini di Repubblica?
Che tutto questo sia accaduto sotto Ruffini è un dettaglio poco importante. La sostanza, invece, è che ci siamo meritati una classe dirigente inadeguata e poco attrezzata ad affrontare una delle crisi peggiori viste negli ultimi anni. E il peggio deve ancora venire.
Sfidiamo chiunque a raccontare ai cittadini il contrario: la nostra verità che non ci stancheremo mai di raccontare è che tra la politica di indebitamento folle voluta da Ruffini ed il federalismo fiscale ormai alle porte, chi guiderà Giulianova nei prossimi anni dovrà cimentarsi con problemi molto seri e con la necessità di dovere assumere scelte anche impopolari.
Bugiardo chi ci verrà a parlare di sogni irrealizzabili senza spiegare con quali risorse. Inadatto ad amministrare chi continuerà a giocare la campagna elettorale promettendo, in modo clientelare, un nuovo asfalto o un nuovo lampione qua piuttosto che là, e trascurando tutto il resto. Malfidato e forse anche povero di idee chi, invece, continuerà a suonare il solito ritornello “destra-centro-sinistra” senza spiegare bene cos’ha in mente di fare, in che tempi e con quali mezzi.
Di una cosa sola abbiamo veramente bisogno: di amministratori seri, capaci, lungimiranti ed interessati unicamente al futuro delle nostre famiglie e dei nostri figli ai quali dobbiamo restituire una Giulianova migliore di quella di oggi.
Per questo siamo contrari alla politica spicciola del “mò vediamo” o del “si può fare” o del “fare purché si faccia”, tutta giocata sul clientelismo e sugli interessi di pochi e dei più forti a discapito di quelli più generali di tutta la Città.
Per questo diciamo che bisogna farla finita con gli “ismi”, con il gioco delle parti, con le finte contrapposizioni (con tanto di scontri all’arma bianca sul Papa alla Sapienza ma con significative convergenze e strani silenzi durati anni su varianti specifiche al PRG).
Per questo reclamiamo a gran voce, per il bene di Giulianova, una nuova stagione politica in cui a prevalere sulle appartenenze (sovente vuote e di facciata) sia la sostanza delle cose. Quale sostanza se non una classe dirigente seria e capace ed un progetto di sviluppo sostenibile per Giulianova Futura?
Per questo diciamo sì a quelle forze intenzionate seriamente a lavorare con questo spirito e andando nell’unica direzione possibile: il bene di Giulianova.

Anonimo ha detto...

Non trovo giusto che Enrico Gagliano, giunto al suo decimo intervento, occupi tutto questo spazio. L'obesità verbale, a lungo andare, diventa maleducazione. Il blog è per sua natura uno strumento di comunicazione agile, diretto, veloce. Se diventa un pulpito per continui comizi personali, è la fine.. Visto che poi Gagliano è presidente di Impronte, mi chiedo per quale motivo non abbia ancora creato un sito dell'associazione, uno spazio ben riconoscibile dove riversare i documenti o le riflessioni fiume. L'invadenza è sconveniente ovunque. Grazie.

Anonimo ha detto...

ben detto.
di fatti questo è l'ultimo commento di IMPRONTE su questo blog. tutto quello che avevamo da dire lo abbiamo detto. punto.
sconveniente che l'ultimo "anonimo" della serie non abbia avuto voglia di commentare né mettere bene in vista nome e cognome.
saluti.
e. gagliano

Anonimo ha detto...

bravo, gagliano...ma attento perché la sua brillante intelligenza politica catalizza invidie da parte dei numerosi mediocri che spopolano da queste parti...e non ci vuole nulla ad essere etichettati come "nemici della rivoluzione"...

Anonimo ha detto...

gagliano lei ha colto nel segno: questa è una città le cui classi dirigenti non hanno una direzione, un progetto, un'idea, una visione...e poi c'è la narcosi dell'opinione pubblica

GIORGIO GABER ha detto...

Libertà è partecipazione

"il cittadino governante" ha detto...

Riteniamo che in questo blog ognuno possa esprimersi, su temi riguardanti Giulianova, nel modo che considera più opportuno (sinteticamente o meno). Va da sè, quindi, che le critiche a Enrico Gagliano non sono state espresse da noi, nonostante qualcuno, nel blandirlo (magari lo stesso anonimo che lo aveva deriso chiamandolo "Gagliaretti"), cerchi di accreditare tale tesi.
Continuiamo, invece, a ritenere inaccettabili gli interventi di chi, invece di dialogare, persevera nel portare avanti un'opera sistematica (ormai sospetta) di diffamazione nei confronti della nostra associazione.
Vorremmo, per uscire da queste sabbie mobili, riportare all'attenzione di tutti la mega-edificazione annunciata sotto la collina del Centro storico, accanto alla strada panoramica delle Fontanelle. La nostra Home page (che sta per essere aggiornata) mostra foto eloquenti; non ci vuole molto a immaginare quale terribile impatto paesaggistico (e non solo) la nostra città dovrà sopportare, per sempre. E'questo il momento di esprimere la propria indignazione per questa minaccia che incombe su uno degli scorci panoramici più belli di Giulianova, ora che siamo ancora in tempo, tutti insieme, a neutralizzarla.

Anonimo ha detto...

chi è più colpevole la prostituta o chi induce alla prostituzione e la sfrutta?

Anonimo ha detto...

chi sono più colpevoli gli anonimi o i governantini che inducono all'anonimato e... lo sfruttano?

Anonimo ha detto...

fate come in tanti altri blog, dove per postare è obbligatorio registrarsi e...

Anonimo ha detto...

e vedrete che su 20.101 elettori giuliesi i cittadini governati che si confronteranno con voi in questo blog non supereranno le 150 unità

Anonimo ha detto...

"C'è bisogno di una nuova razionalità, più critica ed inclusiva, di un ritorno del pensiero dialettico come espressione di libertà, di una rivalutazione del valore positivo delle contraddizioni (...)" .
Aldo Schiavone, la Repubblica 23 agosto 2008

Anonimo ha detto...

Una mente libera avrà sempre difficoltà a farsi capire, ma non quando parla di problemi concreti percepibili anche dal cittadino più impegnato e distratto da innumerevoli routines. l'urbanistica, e l'ambiente più in generale, sono cose concretissime e non ci vuole nulla a capire le forzature al piano regolatore e il comitato d'affari che si stabilisce ogni qualvolta viene dimenticato l'interesse collettivo per abbracciare quello 'particulare'di questo o quell'imprenditore, o peggio di questo o quel tecnico direttamente impegnato in veste deliberante. Il 'cittadino governante svolge una funzione culturale, ed è giusto che sia così, essendo statutariamente un'associazione culturale,quindi non capiamo i sarcasmi e i vilipendi di chi vorrebbe snaturarla riducendola a una bieca lista civica aspirante a chissà quale potere. L'unico potere al quale aspira è di rintuzzare due aspetti deleteri per la vita cittadina: l'ignoranza della classe chiamata a governare la città e la scelta politica di stare soltanto dalla parte dei più forti.

Anonimo ha detto...

fino a prova contraria sono le imprese economiche sane che in qualsiasi paese creano ricchezza. scrive l'ultimo anonimo (...)forzature al piano regolatore (...)comitato d'affari che si stabilisce ogni qualvolta viene dimenticato l'interesse collettivo (...)abbracciare quello 'particulare'di questo o quell'imprenditore, o peggio di questo o quel tecnico direttamente impegnato in veste deliberante."
forzature? c'è la legge
comitato d'affari? l'imprenditore fa affari, altrimenti che imprenditore è? l'importante è rispettare la legge
tecnico direttamente impegnato in veste deliberante? è solo una caduta di stile da parte di un professionista.
una lista civica non è mai bieca...
e il potere non è un male, è un'opportunità.
l'ignoranza della classe chiamata e dirigere la città? non farei di tutt'erba un fascio.
la scelta politica di stare dalla parte del più forte? purtroppo, ripeto purtroppo, negli ultimi 15 anni la politica in Italia ha perso il primato che aveva dal dopoguerra De Gasperi- Togliatti. Oggi il primato è della finanza unita alla comunicazione multimediale.

Anonimo ha detto...

a propostito della ignoranza della classe chiamata a governare la città
leggete quanto segue:

DIVENTARE ESSERI UMANI

<< Il preside di un liceo americano sopravvissuto alla Shoah scriveva ogni anno ai suoi insegnanti:
“Caro professore,
sono un sopravvissuto di un campo di concentramento. I miei occhi hanno visto ciò che nessun essere umano dovrebbe mai vedere: camere a gas costruite da ingegneri istruiti; bambini uccisi con veleni da medici ben formati; lattanti uccisi da infermiere provette; donne e bambini uccisi e bruciati da diplomati delle scuole superiori e università.
Diffido – quindi – dell’educazione.
La mia richiesta è: aiutare i vostri allievi a diventare esseri umani. I vostri sforzi non devono mai produrre dei mostri educati, degli psicopatici qualificati, degli Eichmann istruiti. La lettura, la scrittura, l’aritmetica non sono importanti se non servono a rendere i vostri figli più umani”.

Anonimo ha detto...

ecco perché un sindaco ignorante è meglio di un tiranno colto

Anonimo ha detto...

Un sindaco ignorante è meglio di un tiranno colto. Giusto. Ma se ti capita un sindaco che oltre ad essere tiranno è pure ignorante?

Anonimo ha detto...

Da IMPRONTE - Giulianova

Ringraziamo Il Cittadino Governante per l'opportunità che ci concede con questo blog per allargare il dibattito sulle prospettive di sviluppo della Città.
Non saranno certo i soliti provocatori a farci indietreggiare di un passo. Con loro è possibile fare soltanto una cosa: ignorarli.
Ciò premesso, interveniamo brevemente per farVi sapere che ...

La Regione Abruzzo ha predisposto il Programma di Prevenzione e Riduzione della Produzione dei Rifiuti ai sensi dell'art. 22 comma 1 della L.R. 45/07 .
Vi abbiamo inviato la bozza per posta elettronica (magari la potreste pubblicare sul sito rendendola disponibile per chiunque).
Chiunque può inviare osservazioni e contributi di idee entro la prima settimana di
settembre a:

massimo.fraticelli@regione.abruzzo.it

Massimo Fraticelli
Servizio Gestione Rifiuti
Osservatorio Regionale Rifiuti
Tel. 085.7672548
Fax. 085.7672585

Chi fosse interessato a conoscere alcune delle nostre proposte per la riduzione e la gestione dei rifiuti solidi urbani potrà farlo visitando la Sezione FORUM del sito di ABRUZZO SOSTENIBILE, il network di cui fa parte IMPRONTE all'indirizzo:

http://www.abruzzo-sostenibile.org/dl_data/12131179725415.pdf

Grazie ancora per l'ospitalità.
f.to e. gagliano

Anonimo ha detto...

Oggi il telegiornale delle 13 ha trasmesso un servizio sul mega parcheggio che a Roma sta per sfigurare il Pincio ( tutto grazie a Veltroni, grande sindaco, democratico di sinistra, che ha varato il progetto). Mi ha stupito il fatto che gran parte dei passanti intervistati si sia detta contraria all'intervento: gente comune, anche semplice, che ha detto di essere dalla parte del centro storico e non degli automobilisti in cerca di parcheggio. Tra questi, anche un negoziante in canottiera ( certo non un intellettuale!) che si è dichiarato contro il cantiere( "malgrado, ha detto, i posti macchina farebbero comodo ai miei affari"). Le interviste hanno dimostrato che, contrariamente a quanto credono i nostri governanti, certi principi di civiltà sono radicati anche in fasce di popolazione che non ti aspetti...E a Giulianova? sono tutti gretti speculatori come qualcuno ci vuol dare a credere?
P.R.

Anonimo ha detto...

Vi invito a leggere un lucido commento sul decreto legge 112 all'indirizzo:

http://www.marelibero.net/2008/08/decreto-legge-112-un-vaso-di-pandora/

aiuto!!

e.gagliano

Anonimo ha detto...

I nostri amministratori liberaldemocratici, insieme alla destra affarista e sempre pronta ad approvare tutto (con qualche distinguo dell'ottimo Tarantella)ha trovato del tutto normale stravolgere il paesaggio giuliese in un punto nodale del suo sistema collinare e pianeggiante con la famosa scelta Migliori-Longari, infischiandosene del danno alla prospettiva dal basso e dall'alto, dell'asilo nido, del campo di atletica, del percorso storico delle fontanelle,dell'idrogeologia etc.Quindi caro signore del 24agosto, se l'imprenditore fa affari, ed è giusto che sia così,l'amministrazione di una città dovrebbe tenere presente l'interesse collettivo e ciò che nel futuro potrebbe essere l'interesse collettivo. L.M.

Anonimo ha detto...

Un quesito per gli amici del blog, perchè vorrei saperne di più relativamente alla sitauazione dell'Area Ex-Sadam. Ma è possibile che non si arrivi ad una soluzione e che, comunque si preferisca lasciare in quelle condizioni un area potenzialmente pericolosa, inquinante, fetida, brutta e chi più ne ha più ne metta? Grazie per le delucidazioni.

Bascombe66 ha detto...

Il lavoro di informazione che svolgete è molto interessante. Ho apprezzato la serata del Premio Borsellino alla Sala Trevisan e penso che queste siano le modalità giuste per far sì che altre persone vengano a conoscenza delle vostre attività e si sentano coinvolte nell'attività di sensibilizzazione sullo stato delle cose a Giulianova. Personalmente trovo dannoso per questo blog pubblicare tutti i post. A cosa servono 80 post anomini se non a creare un dialogo che non c'è? La maggior parte di essi sono inviati da una persona che si impegna al massimo per sembrare una moltitudine. Sarebbe forse più opportuno iniziare da quelle 150 unità tanto disprezzate dall'anonimo del 23 agosto.
Aldo Minosse

Anonimo ha detto...

http://www.lebugiedegliambientalisti.it/

Anonimo ha detto...

Cittadino Governante è un ossimoro come vergine-madre.
Se una donna è vergine non è madre.

A meno che Cittadino non è lo pseudonimo di Franco Arboretti.

Che vorrebbe essere eletto dai cittadini giuliesi come loro Governante.

Chi vivrà vedrà...

Anonimo ha detto...

allora...Cittadino Governante va tradotto...

Arboretti Sindaco

e ci voleva tutta sta finta sull'urbanistica...

Anonimo ha detto...

COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA
Art. 49.
Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale.

Arbusconi si è fatto un partitino personale partendo dal surrogato: una associazione culturale che ha sempre avuto fini politici...

Anonimo ha detto...

oggi Arbusconi con l'associazione sull'urbanistica giuliese...

domani chi con l'associazione sulla sogliola giuliese si fa un partitino personale per candidarsi a sindaco?

Eugenio Scalfari ha detto...

È illusorio pensare che la classe dirigente possa esser migliore del popolo che la esprime. C’è un rapporto stretto tra questi due elementi di una democrazia funzionante e governante, tra la cittadinanza e la dirigenza. Se entrambe sono parte d’un circolo virtuoso si migliorano a vicenda, ma se entrambe fanno parte d´un circolo perverso, a vicenda si imbarbariscono.

la Repubblica, 12 aprile 2009

Anonimo ha detto...

caro scalfari,
a giulianova arboretti ha risolto il problema: ha fatto la fusione fredda tra CITTADINANZA e DIRIGENZA...con l'ossimoro Cittadino Governante!