venerdì 28 marzo 2008

Salviamo l’ultimo pioppeto rimasto





Cemento,cemento, cemento ovunque, anche se non serve e anche nei luoghi meno indicati; al contrario, il verde, i parchi, le piazze, il paesaggio, la cultura a Giulianova sono sempre più penalizzati . Evidentemente chi amministra li ritiene un inutile ornamento, di cui si può fare anche a meno.

L’area del Pioppeto di fronte al Centro Sportivo di Via Ippodromo sarà devastata da una massiccia cementificazione. Essa sarà alienata per fini edificatori e non vi si potranno più realizzare né il parco urbano né gli impianti sportivi pubblici. Il 9 aprile si procederà all’asta per la vendita. I debiti pregressi del Comune, però, non sono 14 milioni di euro come si sostiene bensì circa 5 milioni e non tutti da pagare subito. Perché i Giuliesi devono perdere un’area ottenuta gratuitamente col PRG del ‘ 94 con l’obiettivo di far sviluppare in maniera armonica l’area dei 3 pioppeti?
Cerchiamo di evitarlo facendo sentire la nostra voce di cittadini che non vogliono veder calpestati i propri diritti.




58 commenti:

Anonimo ha detto...

Salve... la vostra è una iniziativa lodevole, spero che riusciate a sensibilizzare le autorità preposte, in effetti mi è difficile immaginare quell'area riepita di cemento. E poi sono sicuro che ci costruiranno spazi costosissimi che poco gioveranno ai "cittadini" specie quelli che cercano una casa per viverci e non solo per passarci le vacanze. Emiliano

Anonimo ha detto...

Sul Tempo di oggi ho letto che finalmente qualcuno della politica interviene per chiedere chiarezza sulla situazione debitoria del municipio e sulla paventata vendita del pioppeto per continuare a cementificare questa nostra bella città.Insistete con la vostra iniziati.Ciao da Luca.

Anonimo ha detto...

se ho ben capito: abbiamo tanti debiti che gli Amministratori sono costretti a vendere persino il verde pubblico. Ma allora se i debiti sono così tanti perchè fare ancora mutui=altri debiti per un milione di euro ( dico: un milione di euro. Ma siamo matti?) per rifare il parcheggio in Piazza Buozzi? Non ci posso credere... ma qui davvero abbiamo perso del tutto il buon senso...

Anonimo ha detto...

sarei molto propensa che il pioppeto rimanga lì visto che in estate usufruisco come molti della sua ombra, inoltre è uno dei pochi posti alberati rimasti a Giulianova.Solo che bisognerebbe tenere più pulito visto che è un immondezzaio non bello da vedere specialmente in una zona altamente turistica ed alberghiera. Gabriella

Anonimo ha detto...

Ho scritto con piacere l'articolo pubblicato oggi. Mi è parso un significativo, vitale, scricchiolio sul fianco di una montagna addormentata. Alcuni giorni fa, in poche righe, ho segnalato l'assenza di platani su ampi tratti di viale Orsini. Dal bar "Asso di Picche", se doveste fermarvi a prendere un tè, guardate tutti verso est.... ed ammirate. Ma scrivere, dico, servirà? Ciao, Marzia Il Tempo.

Anonimo ha detto...

vengo in vacanza a Giulianova da lolti anni. sto notando che assomiglia purtroppo sempre più ad Alba Adriatica e Tortoreto. Mi sembra strano che una cittadina che si è riuscita negli anni passati a salvarsi dalla cementificazione quando discorsi ambientalisti se ne sentivano davvero pochi debba perdere la sua vivibilità adesso che questi discorsi si sentono molto più spesso. spero riusciate a conservare una buona qualità della vita a Giulianova.in bocca al lupo stefano

Anonimo ha detto...

Ho visto il Vostro sito presentatomi da un amico e ne ho apprezzato i contenuti. Sono di Teramo ma lavoro anche a Giulianova. Stasera ho seguito Saviano al programma di Fazio e mi sono chiesto cosa manca all'Abruzzo per essere come la Campania. Forse il business? Bè, forse piano piano ci possiamo arrivare. Cominciamo col cemento? Luca TE

Anonimo ha detto...

Una volta a via ippodromo c'era un campo di basket, frequentato d'inverno e d'estate, con tornei e camp organizzati con campioni anche stranieri. Anche il basket in carrozzina vi ha organizzato tornei internazionali grazie agli Amicacci. Poi il calcetto ha spazzato via la voglia di giocare a pallacanestro in un bell'impianto all'aperto. Da quel che ho capito, se c'era una speranza di riavere uno spazio bello per basket e volley, la vendita del pioppeto la cancella. Un sentito ringraziamento ai nostri amministratori.
Vincenzo64

Anonimo ha detto...

Sono una cittadina giuliese, innamorata della mia citt� e mi piange il cuore constatare che nel giro di pochi anni l'abbiamo trasformata, le abbiamo fatto perdere la sua caratteristica di "citt� giardino": il cemento incalza e il verde scompare!
Mi chiedo perch� i nostri politici permettano questo scempio. Non dovrebbero essere i primi a tutelare il bene pubblico?
Abbiamo perso molti "gioielli" e non permettiamo che ci venga tolto anche questo, perci� ringrazio l'associazione che si prodiga in questo senso e penso che ogni cittadino debba fare la sua parte.

Anonimo ha detto...

Se i nostri politici fossero più "cittadini" che politici forse sia il pioppeto che piazza Buozzi diventerebbero un bene comune

Anonimo ha detto...

DOBBIAMO SALVARE IL PIOPPETO!!!! NON SE NE PUO' PIU' DI QUESTA POLITICA ATTUALE! FORZA RAGAZZI GIULIANOVA E' CON VOI E CON IL PIOPPETO!!!!! Daniela

Anonimo ha detto...

Sono giuliese, ma non vivo a Giulianova. Vivo, purtroppo o per fortuna, in una grande città come Milano. Mi capita di tornare a Giulianova non troppo spesso e non per lungo tempo, però sempre con rinnovato piacere. Ogni volta che torno scopro con molta perplessità che alcuni squarci di verde o di blu sono spariti dietro, o sotto, qualche muro!
Condivido le vostre posizioni. Credo che il sito, il blog... le modalità di sensibilizzazione e di partecipazione che avete elaborato permettano, anche a chi è lontano, di aggiornarsi, di discutere, di confrontarsi... prima che si faccia ritorno e si scopra che un pioppeto (incantesimo!) non c'è più.
Ciao Simona

Anonimo ha detto...

le persone si stanno sensibilizzando... speriamo si riesca a salvare il pioppeto! Sarebbe un peccato perdere un così bel angolo verde. Simone

Anonimo ha detto...

Cari amici,
credo che Giulianova abbia un record assoluto, cioè di essere l’unica cittadina al mondo in cui la cittadinanza non deve difendere la cosa pubblica da forze occulte e operanti in una logica privatistica, ma dai suoi stessi amministratori. E’ accaduto con piazza Marà e con piazza Dalla Chiesa, vale a dire con luoghi pubblici che hanno un nome e una palina segnaletica per i turisti. La prima è un parcheggio alberato sottratto con una ampia raccolta di firme bipartisan alla cementificazione, la seconda è un luogo in cui le mamme portano i bambini, gli anziani si intrattengono e offre un polmone di verde al congestionato quartiere che le ospita. Questa assurdità (per non dire cose più pesanti) si sta ripetendo con i parchi pubblici: un’area verde strategica frutto per la città di una faticosa trattativa con i privati, ottenuto gratuitamente nel 1998 grazie ad una oculata scelta urbanistica, viene ora, pensate,messa all’asta perché il Comunedeve ripianare alcuni debiti di cui nessuno conosce la consistenza e in ogni caso inferiori ai nuovi debiti contratti dall’attuale Amministrazione. Credo che Giulianova ne abbia abbastanza di questi venditori di fumo e debba tornare a fare politica per la città, salvaguardando le aree verdi e promuovendo uno sviluppo in linea con le sue esigenze turistiche, commerciali e industriali. Non è più pensabile che, snaturando la città con una colata di cemento, si possa assicurare ai settori economici un futuro armonico e ricco di opportunità; oggi l’economia e lo sviluppo sono collegati proprio alla conservazione del valore aggiunto rappresentato dalle bellezze naturali e culturali. Il pioppeto va salvaguardato perché si trova in un punto nodale della città, con un centro sportivo potenzialmente in crescita e vicino a un futuro progetto di sviluppo edilizio già di per sé abbastanza rilevante.

Leo Marchetti

Anonimo ha detto...

Quale sconvoolgente novità..... il comune di Giulianova é oberato di debiti, non si era mai sentito dite, allora fanno bene,, i nostri lungimiranti amministratori a vendere le aree pubbliche, anzi..... perché non vendere il lungoomare monumentale, sai che bella fila di mini appartamenti tra le due corsie... scerzo, ma ad oggi quale famiglia, non solo quale municipio non ha debiti? Questo, però, non mi sembra un buon motivo per fare cose avventate e sciocche di cui subito pentirsi, che fine farebbe l'ormai, per tutti noi giuliesi,storico centro sportivo,soffocato da enormi pallazzonià?
I debiti vanno sanati, ma se ci fosse più chiarezza sulla loro entità, forse si potrebbero fare scelte migliori e con il contributo e la soddisfazione di tutti, non é forse di tutti la città?

Anonimo ha detto...

Sono d'accordo con emiliano, la vostra è una iniziativa lodevole; del resto è sempre stato così sin dal 2004 quando è stata costitutità l'associazione Il cittadino governante". Anche in "tempi non sospetti" vi siete sempre battuti per la città ed i suoi cittadini. La Mia personale lode alla vostra attività. Andrea T.

Anonimo ha detto...

Salve, innanzi tutto voglio fare i complimenti per il sito e soprattutto per la quantità di documenti a cui si può accedere per farsi una opinione.
Voglio poi dire qualcosa a proposito dello stravolgimento che la nostra città sta subendo. Ovviamente le città devono crescere, devono progredire, e devono innanzi tutto essere, e se non lo sono diventarlo, vivibili per i cittadini quindi devono offrire servizi che migliorino la qualità di vita dei cittadini stessi. Se ci penso non riesco a contare neanche sulle dita di una mano i servizi che quasta città ha attivato negli ultimi anni; veramente mi viene in mente solo una iniziata (peraltro immobile) raccolta differenziata. Mentre invece proliferano le costruzioni, gli appartamenti in quantità incredibili che hanno solo il pregio di deturpare la città perchè si costruisce o si vorrebbe costruire dovunque. Quali sono i parametri sui quali valutare la qualità della vita? Attualmente, la qualità di vita dei cittadini di Giulianova è data solo dal paesaggio che la natura ci ha offerto, e che stiamo cercando in tutti i modi di gettare alle ortiche.
Svegliamoci.
La partecipazione alla vita della città non è solo un piacere, è un dovere!

Anonimo ha detto...

Mi unisco al coro!
Anche io sono dell'idea di salvare il pioppeto... ci vado spesso a passeggiare con il cane, dopo non saprei proprio dove recarmi e poi di verde in città ce ne è rimasto proprio pochissimo.
Speriamo che i politici non pensino solo ai soldi delle casse comunali ma anche al benessere della cittadinanza.
E poi sono anche io sicuro che come al solito gli spazi abitabili saranno a prezzi simili a quelli del centro di Roma e ci ci guadagna saranno i soliti speculatori e non noi "semplici cittadini". Saluti Bellachioma D.

Anonimo ha detto...

Certo Siamo "semplici cittadini" ma siamo anche "elettori". Tutti Uniti possiamo fare qualcosa per cambiare questo tipo di amministrazione che poco cura i beni comuni della cittadinanza.

Anonimo ha detto...

Mi unisco anch'io al coro di proteste per la vendita annunciata del pioppeto. Tra qualche giorno infatti conosceremo le sorti del pioppeto, una occasione persa, ancora una volta per operare a vantaggio dei cittadini.

Anonimo ha detto...

Giorni fa ho appreso che, mentre le Torri Gemelle crollavano, a New York qualcuno vedeve crearsi uno spazio vuoto che si sarebbe prestato ad una nuova cementificazione. Quali problemi allora possono sussistere per la edificabilità dell'area del cosiddetto "pioppeto" a giulianova? Basta abbattere semplicemente alcuni pioppi!

Anonimo ha detto...

Credo che la vostra (nostra) sia una battaglia giusta ma temo che sia poco nota alla gente di Giulianova e soprattutto ai giovani. Ritengo che un sano e sempre efficace volantinaggio da parte di ragazzi volenterosi davanti alle scuole potrebbe portare energie fresche per raggiungere l'obiettivo di salvare il pioppeto e non omologarci alla cementificazione selvaggia ed alla speculazione strisciante.
Si può fare!

Anonimo ha detto...

Io sono stato informato della vendita del parco dal papà di un mio compagno di scuola e anche se sono ancora piccolo (17 anni) spero tantissimo che riucite a salvarli quegli alberi, noi ragazzi non seguiamo la politica perchè marcia come è ormai non ci crede più nessuno, meglio un albero che un politico. Scusate ma è di sicuro così. Meglio un albero che un politico, almeno l'albero non ti si mangia i soldi.

Anonimo ha detto...

Tratto dal racconto breve di Italo Calvino "La Speculazione Edilizia" edito mondadori, pagg. 10-11-12
Uscito per la prima volta nel 1957 sul n.20 della rivista letteraria intenazionale "Botteghe Oscure".

"...A Quinto la preoccupazione di non aver al mondo neanche la decima parte dei quattrini necessari per pagarle, e l'avito rancore contro il fisco degli agricoltori liguri parsimoniosi ed antistatali, e poi l'ineliminabile rovello degli onesti d'essere loro soli massacrqati dalle imposte "mentre i grossi, si sa, riescono sempre a scamparsela", e ancora il sospetto che vi sia in quel labirinto di cifre un trabocchetto evitabile ma solo a noi sconosciuto, tutte queste turbe di sentimenti che le pallide bollette delle esattorie suscitano nei cuori più verginali contribuenti, si mischiavano con la coscienza d'essere un cattivo proprietario, che non sa far fruttare i propri averi e che in un' epoca di continui avventurosi movimenti di capitali, millantati crediti e giri di cambiali se ne sta mani in mano lasciando svalutare i suoi terreni. ..."

"...Quinto aveva subito fermato il pensiero sul terreno detto della vaseria. Era questo terreno della vaseria un appezzamento una volta coltivato ad orto, annesso alla parte più bassa del giardino, dov'era appunto una casetta, un vecchio pollaio, adibito poi a depositodi vasi, terriccio, attrezzi, insetticidi. Quinto lo considerava come un'appendice accessoria della villa, e nemmeno v'era legato da memorie dell'infanzia, perchè tutto quel che lui ricordava di quel luogo era scomparso: il pollaio con i pogri passi delle galline, i semenzai di lattuga traforata dalle lumache, i pomodori che allungavano il collo su per le esili canne, lo sgusciare serpentino degli zucchini sotto le foglie dilaganti al suolo, e in mezzo, alti sull'ortaglia, due dolcissimi susini della varietà "Regina Claudia", che dopo una lunga vecchiaia stillante gomma e nereggiante di formiche seccarono e morirono. ..."

"...la madre era andata invadendolo delle sue piante da giardino, facendone una specie di luogo di smistamento, di vivaio, e aveva adattato l'ex pollaio a vaseria. Così il terreno aveva rivelato doti d'umidità e d'esposizione specialmente raccomandabili per certe piante rare, che accolte là provvisoriamente vi s'erano poi stabilite; e aveva ora un suo disarmonico aspetto, tra agricolo, scientifico e prezioso, e là più che in ogni altro luogo aiolato e inghiaiato del giardino alla madre piaceva sostare. -Vendiamo quello: area fabbricabile,-aveva detto Quinto. Al che la madre:- E bravo, e le calceolarie dove le trapianto? Non ho più un posto in tutto il giardino. E i pittispori, che sono già così alti? Per non dire della spalliera di plumbago, che andrebbe persa...E poi,-s'arrestò, come colpita da un timore imprevisto,- e poi , se una volta venduto il terreno, ci volessero costruire?- ed ai suoi occhi si presentò il grigio muro di cemento che piombava nel verde del giardino trasformandolo in un freddo fondo di cortile, in un pozzo senza luce. -Certo che ci costruiranno!- s'imbizzì Quinto.- Lo vendiamo apposta! Se non fosse area fabbricabile, chi lo comprerebbe?..."

Questa bramosia, ben descritta da Calvino ,ormai ha coinvolto tutti, proprietari ed amministartori, perdendo di vista il reale valore sociale, ambientale, affettivo e psicologico di un panorama...

Elena

Anonimo ha detto...

Anche io sono a favore del salvataggio degli alberi del pioppeto però credo si debba anche stare nei panni del comune. Non sono scelte facili. Alberto - Teramo

graziano ha detto...

Forza, dobbiamo combattere queste battaglie,che l'associazione da tanto che denuncia e informa la cittadinanza...Questi cari pOLITICI non AMA la nostra Città, Cemento tanto cemento intorno a noi.. non più verde per i bambini..
i giovani non hanno un posto dove trovarsi per poter suonare, dipingere,discutere ecc..Giulianova Paese stanno ristrutturando dando forme anormale al vecchio.. Come diceva l'amico abbiamo l'arma del voto..
Forza..saremo in tanti.

Anonimo ha detto...

E' una follia! Io abito a Roseto Degli Abruzzi nella zona a ridosso della collina, una bellissdima collina verde che dall'oggi al domani, con una concessione scandalo (immagino edilizia convenzionata) hanno iniziato ad erodere con le ruspe per costruire l'ennesimo ecomostro. Le piogge del 4 aprile hanno innescato una frana che ha richiesto l'intervento dei vigili del fuoco. Intanto il cantiere è rimasto aperto e presumo che continueranno i lavori. Farò tutto il possibile per chiedere chiarezza ma è difficile tener testa ai mostri (potentissimi perchè ricchissimi) che edificano gli ecomostri con la complicità dei servi del poterte (politici corrotti vari). livio libbi

Anonimo ha detto...

Fra poco meno di 72 ore conosceremo l'esito dell'asta del pioppeto...e assisteremo alla prima inesorabile devastazione del verde nella nostra citt�. Ma come � possibile e perch� si REGISTRA IL SILENZIO ASSORDANTE di tutta la classe politica al governo della nostra cittadina?

Anonimo ha detto...

speriamo che non lo vend$ono...

Anonimo ha detto...

facciamo qualcosa. stanno cancellando la nostra identità.possibile che nessun politico abbia da dire qualcosa in merito?
le elezioni sono vicinissime... ricordiamocene... vale la pena di sostenere una simile classe politica? Giovanna D.

Anonimo ha detto...

Secondo me lo vendono. A questi politici attuali poco importa dei cittadini, tanto per loro servono solo a pagare le tasse. Eh! Ma io mica lo rifaccio lo sbagli di rivotarli.

Anonimo ha detto...

Siamo al "countdown" finale? Chissa'? Come cittadini essere coinvolti in questa iniziativa,
del "cittadino gov." significa conoscere "adesso" la trasformazione (un eufemismo) del nostro territorio comunale in cui viviamo,lavoriamo,incontriamo gli altri."I cittadini sono nella città,la città è in un territorio" Questo induce sempre più persone a preoccuparsi perchè si "aliena" una zona verde per far posto ad una edificazione intensiva.
L'identita',la cultura,la memoria,
l'emotivita' di ognuno di noi si sbriciolano. Senza contare il danno irreversibile al paesaggio! Per questo,difendere il paesaggio,
adesso, anche nelle condizioni date, mi sembra sacrosanto.
gdiemme

Anonimo ha detto...

Ero venuto per conoscere le sorti del pioppeto ma è ancora presto. Speriamo Bene... non mi piacerebbe altro cemento in città.

Anonimo ha detto...

gentile associazione, vorrei aggiungere un commento a proposito del pioppeto. mi sembra di ricordare che l'area in questione fu acquisita gratuitamente dal comune per un'eventuale ampliamento del centro sportivo comumale ed adesso mi dispiace apprendere l'area stessa sarà venduta e poi destinata ad una ulteriore cementificazione. andando in giro per lanostra città ho notato che gli spazi liberi piano piano vengono riempiti da nuovi edifici e non sarebbe male che ogni tanto questa monotonia fosse spezzata da spazi destinati ad utilizzo comune. spero che i nostri politici si sensibilizzino e tutelino i beni comuni e rimangano a disposizione della collettività.
giuseppe

Anonimo ha detto...

IL PIOPPETO E' STATO VENDUTO ALLE 12.30 DI OGGI ALLA CIFRA DI 5.380.000 euro. 5 LE OFFERTE. SI E' AGGIUDICATO L'AREA "DI GENNARO GROUP" DI SERAFINO DI GENNARO DI TORTORETO che ha già realizzato il complesso di villette nel primo pioppeto di viale Orsini. Grande euforia in comune.
AMEN.

Anonimo ha detto...

Ho saputo della vendita del pioppeto e non ho parole. Sono molto dispiaciuto e preoccupato. Ormai siamo alla follia. A Roseto è stata venduta tutta l'area della ex
fornace dietro all'attuale liceo Saffo, una zona verde proprio alla base della
collina che sarà letteralmente tagliata e portata a livello del mare.
Verrà realizzato un
insediamento di diverse migliaia di abitanti!!! Solito discorso immagino: edilizia
convenzionata..il contentino, realizzazione della scuola superiore nuova
(controvalore infinitamente più basso) in una zona impervia, lontano da
Roseto e da tutti i collegamenti stradali e ferroviari. Ma la vera beffa è
che per legge la scuola già beneficia del contributo di alcuni milioni di
euro stanziati dalla provincia, organo deputato ai finanziamenti per le
scuole superiori..Avete capito? il comune si sta facendo bello di fronte ai
cittadini facendo finta di risolvere un problema gravoso beneficiando di un
bene (la scuola.. a quale prezzo?) quando del problema in questione non è
tenuto ad occuparsi! Oggi sono passato sul lungomare di Giulianova e devo
dire che ancora conserva la sua bellezza e spaziosità. Venite a vdere che
hanno combinato a Roseto: distrutto il bel luungomare che c'era (tipo quello
di Giulianova) per realizzare una distesa brutta e liscia di marmo bianco
maldestramente assemblato (e tra le altre cose impraticabile durante le
mattine estive perchè accecante ) già totalmente sporco, macchiato, con
perenni cumuli di sabbia ecc con un enorme blocco di marmo nero lungo
almeno 30 metri con sopra delle panchine (sembra la fermata di un bus) che
dalla strada impedisce di vedere il mare, e con un altro blocco nero delle
stesse dimensioni che vorrebbe essere una fontana con zampilli che
quando sono funzionanti allagano immediatamente il marciapiede. E la
pericolosissima pista ciclabile? sollevata dalla strada di 30 centimetri a
ridosso di essa con bordi e spigoli (dove le macchine ti passano a 10
centimetri di distanza) e gli scivoli talmente ripidi e a ridosso della
strada che sono veramente impraticabili. Quando bisogna scendere, quasi sempre capita di restare in
bilico con la ruota anteriore quasi sulla strada con le auto che ti sfiorano
prima che qualche persona educata ti accordi la precedenza. ...I costi?
Immaginabili, anzi forse no!!!
Per non parlare della cementificazione selvaggia nella zona nord del
lungomare con alcuni "alveari" costruiti letteralmente a ridossso della
battigia. Non esagero, basta andare a controllare.. Dove andremo a finire?
Una volta vi racconterò che cosa è stato capace di fare un consigliere comunale di Giulianova durante una manifestazione veramente importante. Se sono capaci di questo, una colata di cemento è il danno minore che possono fare. Un saluto, livio libbi

Anonimo ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Anonimo ha detto...

Per prima cosa mi rivolgo all'amministratore. Le censure cerchi di applicarle con il contagocce. Altrimenti il blog chiude prima di aprire. Ci bastano quelle delle tv, dei giornali, di Marcozzi ecc...
In secundis come posso non complimentarmi con calcestruzzo, leggi Claudio Ruffini.
I giuliesi sono molto grati per quel che sta cementificando.
Io da qui vorrei fare un appello.
Cittadini se avete un piccolo giardino, un 'aiuola, due platani, .. scrivete a calcestruzzo. Lui previo congruo indennizzo, per il BENE di Giulianova vi costruirà modernissimi vespasiani di cemento da affidare in gestione al miglior offerente.
Oggi il costo della vita aumenta giorno dopo giorno. Pensateci...
Fosforo.

Il Cittadino Governante ha detto...

Il post di "anonimo", inviato il 10/04/2008 alle ore 0,40, è stato eliminato perchè contenente frasi offensive o comunque non in linea con le scelte di confronto civile e democratico che anima la nostra Associazione.
Il Moderatore del Blog.

P.S. Siamo molto arrabbiati anche noi! ...e ringraziamo per il nuovo intervento di "Fosforo".

Anonimo ha detto...

Atto unico di una Farsa o Tragedia

Titolo: L'asta del pioppetto
personaggi:il venditore:(sindaco),
il compratore:(ditta De Gennaro),
luogo: pioppeto
comparse: i cittadini,
figure di secondo piano:
i consiglieri comunali tutti,

Si apre la scena con il sindaco che brinda:
"Per me è una giornata di festa"!
Una frase carica di "cinismo" che in qualche modo sintetizza tutta la vicenda...
ore dodici del 09.04.08 da palazzo Città

Anonimo ha detto...

I have a dream. Io ho un sogno. Sogno da ieri che sulla teleferica sbandierata da Ruffini possano presto salirci lui, la sua giunta, il consiglio comunale e tutti quelli come loro. Io ho un sogno. Che la teleferica non colleghi il lido col paese, ma il municipio con la Luna o il più lontano dei pianeti. Io sogno che, alla fine del viaggio, lor signori scendano e facciano lì la loro grande festa. Ma che sia, mi raccomando,un posto dove oltre alla polvere non esista l'acqua: solo così saremo certi che non possano impastare e fare altro CALCESTRUZZO. Sogno che se un giorno dovessero tornare, trovino i figli dei nostri figli. Sono sicura che saranno loro a rimetterli sulla stessa teleferica e a rispedirli su una cometa ancora più distante.
Caterina '78.

Anonimo ha detto...

ke skifo... poveri alberi...

Anonimo ha detto...

Credo che dobbiamo fare tutti uno sforzo per aumentare la visibilità di questo blog. ...sgombriamo il campo da interessi occulti e immaginazioni. Non sono l'amm., ne il prop. ma un semplice cittadino giuliese.
Invito i visitatori a messaggiare l'indirizzo ai loro amici e nemici. Penso a manifesti da collocare vicino le scuole medie/superiori.. Non negli ospizi.
Mi dispiace, ma i vecchi della politica ce li hanno proprio rotti. Pensate ai vostri nipotini, che le altalene nel parco (ce ne rimane uno ormai, ridi calcestruzzo!!!) le aggiustiamo noi. I Franchi di turno, i Montebello, i D'antonio(!), i Francioni, i Di carlo, i Capanna... siete arruginiti, avete dato, il sipario per voi si sta chiudendo, quindi per il BENE di Giulianova fatevi da parte.. Vento nuovo, aria fresca. Largo ai giovani. Fosforo!

Anonimo ha detto...

Ciao. Vi segnalo un articolo molto significativo apparso oggi a pagina 16 del quotidiano "IL Tempo". L'articolo, a firma Paola Cerella, si intitola " CASE SUL DEMANIO MARITTIMO- Denunciato a Vasto il titolare di due complessi residenziali in costruzione- La polemica: costa letteralmente massacrata grazie a un Prg scellerato." Credo vi piacerà.

Anonimo ha detto...

ODISSEA nel Cemento.Anno 2000: i Comuni possono spendere i soldi delle licenze edilizie SOLO a fronte di investimenti. Anno 2001, ottobre: i Comuni sono autorizzati a spendere i soldi delle licenze edilizie per fare quello che gli pare, grazie al nuovo Testo Unico sull’edilizia. Arriva il boom edilizio. Anno 2000: 159.000 abitazioni costruite. Anno 2007: 98.000 abitazioni costruite e 38.000 ampliamenti di abitazioni. Le licenze raddoppiano in 7 anni, il territorio italiano viene cementificato da palazzine, nano grattacieli, hangar, seconde, terze, quarte ville, parcheggi, garage. I Comuni raddoppiano gli incassi senza alcun obbligo di destinazione d’uso. Hanno la licenza di uccidere il territorio.Ciao Alessandro

Anonimo ha detto...

Fosforo ha ragione... mandiamoli a casa sti bacucchi... già tutta la politica italiana fa pena figuriamoci poi se ci aggiungiamo quel pizzico di savoir faire tipicamente giuliese (come siamo stati abituati a vedere fino ad adesso)... c'è proprio bisogno di aria nuova... in effetti la politica giuliese puzza di stanza chiusa.

Anonimo ha detto...

E' bello vedere quanti concittadini si scaldino per questi scempi. Ce ne sono tanti nella nostra splendida cittadina. Ma i nostri amministratori sono cechi e ottusi, ma soprattutto incompetenti: e sono, come la nostra Italia, sempre gli stessi.
Ma dico io, è possibile che in tanti anni non sia stato mai possibile risolvere la questione ex Sadam??? Ma neanche in Sierra Leone. E il mercato coperto? La verità è che i nostri amministratori sono cittadini loro stessi, che non fanno altro che salvaguardare i loro interessi e quelli del loro vicino di casa o amico d'infanzia per fargli costruire una piscina o un campo di calcetto sull'arenile. Basta! riprendiamo Giulianova che la vera terrazza sul mare dell'Abruzzo (se pensiamo a quanto semplice sia oramai arrivare da Roma...)

Anonimo ha detto...

MESSAGGIO SINTETICO (ma molto) PER CALCESTRUZZO.
"Oggi è una giornata di festa" .. diceva calcestruzzo Claudio Ruffini il giorno della vendita del PIOPPETO.
"Oggi è un bel giorno per la democrazia".. diceva Bertinotti, presidente della camera, il giorno dell'approvazione dell'indulto.
E' una magra consolazione ,ma l'epilogo sarà uguale.
Ieri avevo un pò di debiti. Ho mandato mia moglie sulla bonifica a fare markette. Oggi li ho risanati e sono contento.
Oggi è un bel giorno per la mia famiglia!!!!
Fosforo

enrico gagliano ha detto...

La vendita del Pioppeto, l'edificazione selvaggia ai piedi della Collina, il tentativo di vendere parte di Piazza Dalla Chiesa, ecc., ecc., sono i segni evidenti di una Città fiaccata e ripiegata in se stessa. Questa classe dirigente non ce l'ha imposta nessuno nè nella cabina elettorale qualcuno ci ha puntato una pistola alle tempie.
Ora forse si è compreso che siamo giunti all'ANNO ZERO e che è tempo che tutti gli uomini e le donne di buona volontà inizino a costruire qualcosa di veramente nuovo, uscendo da gabbie e gabbiette, schemi e false contrapposizioni che sono servite unicamente a dare ragione dell'esistenza di finti opposti schieramenti.
Il tempo delle deleghe in bianco è finito da un pezzo. Prima lo si capirà meglio sarà per tutti e per Giulianova.

Anonimo ha detto...

CAPANNA DI CALCESTRUZZO!

Ieri ho incontrato un amico. Ha un albergo che vorrebbe ampliare. Mi ha detto: "....alla fine per accelerare i tempi sono stato costretto a cambiare architetto.." Chi indovina il nome è un genio. Suggerisco, non si sa mai: è un figlio illustre.
E intanto io mi incazzo. Quando leggo sui giornali che il sindaco difende a spada tratta Capanna mi viene da vomitare. Alla barba del conflitto d'interessi e delle clientele.
Ma cari amici, la resa dei conti è vicina. Calcestruzzo si candiderà alle regionali. Vi anticipo che gli farò la campagna elettorale, ma non salirò sul palco con lui, starò sotto a segare i tralicci...
Ma la propria coscienza ha un valore?? Un prezzo di certo.
Fosforo

Il Cittadino Governante ha detto...

Nel ringraziare tutti coloro che sono intervenuti a difesa del parco perduto, invitiamo a leggere (sul sito) il comunicato che abbiamo diffuso dopo l'amara conclusione della vicenda. Pare, tra l'altro, che sotto l'area passi un canale a mare e solo adesso, a vendita avvenuta, viene rivelato; dopo che maggioranza e opposizione hanno da tempo i rilievi precisi di tutti canali a mare esistenti contenuti nello studio rimesso oltre un anno fa del tecnico incaricato!! Non ci sarebbe bisogno di commenti: ma vi invitiamo a farli, lo stesso, perchè crediamo sia l'unico modo perchè le volontà dei cittadini arrivino al Palazzo.

25 aprile 2008 22.12

enrico gagliano ha detto...

A proposito di urbanistica ho letto questa "chicca" sulla pagina di Giulianova di un noto quotidiano. Lascio a voi indovinare quale ed ogni necessaria riflessione sui rapporti tra informazione, politica e gruppi di potere.
"Notevole" il passaggio sulle responsabilità di chi, responsabilemente, continua a dire "no".
Buona lettura.

GIULIANOVA - Ci sono altre due grosse novità nel campo dell’urbanistica a Giulianova. La prima, se si concretizzasse, sarebbe davvero un successo per la città e riguarda lo spostamento delle costruzioni del lascito Migliori-Longari dalla zona dove è stato approvato il progetto (e cioè vicino alla scuola materna e al campo di atletica leggera) al vecchio edificio del mercato coperto. Il costruttore Piergallini sta lavorando ad un progetto di questo tipo che poi dovrà presentare al Comune e si spera nella sua approvazione perchè il tutto eviterebbe di deturpare per sempre lo splendido panorama della collina giuliese che si ammira dalla Zona Orti e soprattutto darebbe un senso e una finalità all’ormai inutile ed abbandonato al suo destino (nonchè ai vandali e al tossicodipendenti) edificio del mercato coperto. A nostro avviso questa soluzione si sarebbe potuta ottenere prima se veti incrociati e spesso demagogici non ne avessero impedito la concretizzazione. Un plauso a Piergallini se veramente continuerà sulla strada intrapresa ed un pungolo all’amministrazione comunale perchè veramente questa piccola grande rivoluzione giungesse a soluzione. Tra l’altro, se si fosse fatto allora, il tutto avrebbe anche potuto impedire la vendita del pioppeto, su cui ora alcuni piangono, ma sono soprattutto gli stessi che si opposero alla trasformazione del mercato coperto, una costruzione ormai senza alcun fine e senza alternative concrete di destinazione. La seconda, ugualmente importante, riguarda l’area ex Sadam. Tra due sedute il progetto verrà portato all’esame e all’adozione da parte del Consiglio comunale. E questo avviene perchè il Comune ha raggiunto l’accordo con i proprietari (Piergallini-Beccaceci e Di Nicola) per quanto riguarda la realizzazione del teatro e dopo che l’architetto Mariotti ha calcolato il cosiddetto plusvalore dell’utilizzo del padiglione di archeologia industriale. Il cine-teatro, che fungerà anche da sala convegni per l’albergo che sorgerà nell’area, sarà munito di 500 posti. La proprietà e la gestione resteranno agli attuali soci ma il Comune ogni anno potrà ottenere la possibilità di utilizzarlo gratuitamente per almeno 30 serate (si potrà, dunque,sempre organizzare la Stagione teatrale) ed altre a costi molto bassi, accordo che sarà sancito con una convenzione di lunga durata e con una clausola ben precisa e cioè che, qualora i proprietari decidessero di vendere la sala del cine-teatro, il primo ad essere interpellato come acquirente sarebbe il Comune di Giulianova. Il sindaco Ruffini ha anche annunciato che il Comune metterà a disposizione un’area per la costruzione della chiesa nella frazione di Villa Pozzoni, che ne è da sempre sprovvista.

enrico gagliano ha detto...

Sempre in tema di urbanistica e di canali a mare che interessano altre aree oltre al Pioppeto, Vi ripropongo un brano datato 6 aprile 2006 ma, a quanto pare, sempre molto attuale.
Ex Moma, Riviera ed altro ancora ricordano qualcosa?

Buona lettura.


L’URBANISTICA SPEZZATINO DI RUFFINI

Ruffini ha più volte dichiarato di non voler rinunciare al dialogo con i privati. Non è solo un suo diritto ma un suo preciso dovere farlo, ma sempre sulla base di criteri ed obiettivi predeterminati, rispettosi degli interessi di tutti i cittadini e non solo di determinate categorie.
Dialogare è una cosa; piegare e stravolgere le norme urbanistiche a seconda delle circostanze è un’altra.
Prendiamo il caso MOMA di cui si è discusso nell’ultimo Consiglio Comunale. Nell’area dell’attuale MOMA, la cui superficie si aggira sui 5.000 mq. o poco più, dovrebbe sorgere un albergo alto otto piani, con una superficie edificata di circa 5.000 mq.
Ebbene:
- chi volesse costruire un albergo con quelle caratteristiche nella confinante zona E2 dovrebbe farlo avendo a disposizione 20.000 e non 5.000 mq. di terreno; di questi 20.000 mq. dovrebbe cederne inoltre la metà al Comune; infine, dovrebbe farsi carico di costosissime opere di urbanizzazione;
- invece, grazie alla variante approvata il 31 marzo, chi realizzerà il nuovo albergo nell’area dell’attuale MOMA potrà farlo su un terreno 5.000/6.000 mq. cedendo al Comune molto ma molto meno del 50% dell’area.

Non finisce qui. Nelle Norme Tecniche di Attuazione (NTA) del PRG è previsto che la distanza tra due edifici sia pari all’altezza dell’edificio più alto; quindi, 24 m. dalla Rosa Maltoni e 24 m. dagli edifici posti a sud. Come collocare, quindi, il nuovo albergo in quella posizione? Per risolvere il problema chi ha concepito e fatto approvare quella variante in Consiglio Comunale ha pensato bene di prevedere una deroga. In effetti una deroga nelle NTA è prevista ma interessa soltanto i nuovi edifici residenziali che si trovano all’interno delle zone di completamento prevalentemente edificate. Non è questo il caso del nuovo albergo.

E cosa dire della trasformazione del RIVIERA in struttura residenziale, approvata senza tener presente l’esistenza di una convenzione tra l’Amministrazione ed il precedente proprietario della struttura, convenzione che disciplina l’uso di un parcheggio sotterraneo concedendolo all’albergo in estate ed al Comune in inverno?

Contrariamente a quanto afferma Ruffini, l’urbanistica- spezzatino di questi due anni di centro-sinistra, anche se liberata dai vincoli di quella che il Sindaco definisce la “rigida pianificazione urbanistica”, non ha dato alcuna spinta propulsiva alla Città ma soltanto a pochi.

E a quanto pare lo stesso Sindaco non sembra esserne particolarmente soddisfatto se addossa la responsabilità dei tempi lunghi della variante generale all’architetto Samperi. Da un politico navigato come Ruffini ci saremmo aspettati una scusa meno banale. A Palazzo lo sanno anche i muri che i tempi della variante generale li detta soltanto Lui!!

Ai tempi della Napoli di Achille Lauro c’era un detto che recitava più o meno così: “Il PRG serve soltanto a chi non sa regolarsi” ...

IL BRANO FINISCE QUI.
FORSE SULL'EX-MOMA 8OGGI RESUSCITATA GRAZIE AL CANALE A MARE) E SUL RIVIERA BISOGNEREBBE TORNARE A SPENDERE QUALCHE PAROLA.

Anonimo ha detto...

Bravo Gagliano.. però devi essere più sintetico altrimenti i tuoi post ce li leggiamo tra noi...
Fosforo

peppos ha detto...

Vi meravigliate ancora delle prodezze del sindaco? Vi ricordate quando si fece una petizione popolare con 191 firme per non fare
costruire la "stradina" di Via Bottego? Ebbene, quando io ed un amico andammo dal primo cittadino(credo si dica in questo modo), per
saperne di più , infine venimmo apostrofati con le parole che riporto fra virgolette "SE NON VI PIACE QUESTA AMMINISTRAZIONE NON CI VOTATE PIU". COME CI SI PUO FIDARE DI UN ESSERE CHE SPUTA NEL PIATTO DOVE MANGIA? questo risaliva alla fine di ottobre 2006.
Oggi 2008 abbiamo visto che fine hanno fatto i DS. Non son un berlusconiano, ma desidero una politica veritiera, trasparente e che miri al bene di tutti i cittadini. Un amichevole ciao. Peppos(Giuseppe Fiorà)

Anonimo ha detto...

no, non c'è da meravigliarsi più di niente.
in mezzo a tanto scempio (vendita di aree verdi e piazze, varianti e varianti delle varianti, stravolgimenti di centri storici, ecc.) le associazioni ambientaliste in salsa giuliese - filo-ruffi(a)ne, come gran parte dei mezzi di informazione- stanno in perfetto silenzio e parlano del sesso degli angeli mentre sul lungomare sventola la famigerata bandiera blu.
che tristezza!

Hector Cavone Felicioni ha detto...

Non c’è mai un limite a nulla.

Il concetto di limite in architettura, e non solo, è molto importante. Contrariamente a molti, architetti e amministratori che ad essi si sostituiscono sempre più spesso, che pensano a una progettazione di oggetti collocabili ovunque, credo che l’attacco a terra, il fondarsi in un luogo, sia un elemento di estrema importanza. Esso non è solo sovrapposizione al paesaggio ma rapporto con esso, e deve essere risolto in senso progettuale.
C’è bisogno di contrapporre alle proprie preferenze, spesso effimere, una razionale motivazione delle scelte. Quindi il rigore e la precisione del comportamento di fronte ai problemi del progetto.
Bisogna guardare alla città come luogo deputato per ritrovare la propria identità e le proprie radici, evitando “smarrimenti” dietro operazioni di “moda” al pari di un qualunque brand.

Anonimo ha detto...

http://www.lebugiedegliambientalisti.it/